«In quell’estate del 1966, l’Inghilterra non aveva molte ragioni né per essere allegra né per essere ottimista. Quell’anno poteva già annoverare i vari tormenti di un’elezione generale e di uno sciopero nazionale dei trasporti. La sterlina era debole. (…) Ci fu peraltro anche un raggio di sole. Come in passato avevano dimenticato pestilenze, carestie, la Grande Guerra, le bombe di Hitler e la crisi di Suez, così ora, altrettanto facilmente, gli inglesi dimenticarono Wilson, il Vietnam e il blocco dei salari sotto l’influsso di settimane di ininterrotta estate. Così sarebbe stato ricordato il 1966: non per le crisi, presenti o future, ma per il cielo azzurro, per le lievi brezze e per due avvenimenti, gli unici che rafforzarono quella effimera felicità, e cioè la vittoria della nazionale inglese alla Coppa del Mondo e i colori di Carnaby Street e della Swinging London».

Così scrive P. Norman in Shout! La vera storia dei Beatles e la situazione descritta a 50 anni di distanza appare tutti molto familiare: la stessa sensazione di precarietà, di crisi sociale ed economica, di inefficienza del potere, le stesse nuvole minacciose di guerra e di divisione addensate all’orizzonte. Ma la meraviglia di ciò sta nel fatto che la colonna sonora di quel periodo era composta dalle voci dei Beatles e dei Rolling Stones, dei Monkees e dei Doors, di Simon & Garfunkel, Jimi Hendrix e Aretha Franklin e furono proprio queste voci a diffondere in tutto l’Occidente un nuova speranza, un nuovo sguardo verso il futuro, che doveva essere migliore.

Per questo motivo i Pueri Cantores di Macerata, nel loro immancabile concerto estivo, Good Day Sunshine, non possono non scegliere come tema la Swinging London e con essa il messaggio di speranza che questa voleva lanciare e che, ora come non mai, è estremamente attuale. Il concerto si terrà in piazza Vittorio Veneto, a Macerata, lunedì 25 Luglio alle 21.30 e i Pueri Cantores saranno inoltre accompagnati dei grandi musicisti come Nazareno Zacconi (chitarra elettrica), Andrea Zaccari (basso), Luca Orselli (batteria) e Gian Luca Paolucci (tastiere) che è anche direttore del coro e arrangiatore dei brani.

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