La mattina ginnastica meditativa QiGong per tutti alle 7.30 nel parco cittadino. Poi la full immersion nelle sessioni di lavoro all’Università per discutere di Cina e futuro. La sera, cena di Gala e Sferisterio. È questa la giornata tipo dei 150 esperti provenienti da tutto il mondo che si sono dati appuntamento, nelle giornate dal 26 al 28 luglio a Macerata, per la decima Conferenza Internazionale dedicata ai rapporti tra Cina, Italia e Europa: China Goes Global (leggi l’articolo).

Nel momento in cui il mondo vede ovunque episodi di terrorismo ed intolleranza, nella città di Padre Matteo Ricci si tasta il polso degli orientamenti economici del Dragone in un clima di grande integrazione e respiro multiculturale. Sono ben 25 i Paesi di provenienza dei convegnisti: dalla Germania al Sud Africa, dagli Stati Uniti al Giappone, dall’Olanda alla Turchia, fino al Regno Unito appena fuoriuscito dalla Ue tocca davvero ogni angolo del globo questa kermesse che  rappresenta il più prestigioso appuntamento in tema di Cina.

È proprio in questa conferenza, infatti, che si fa il punto ogni anno su dove stanno andando gli interessi e gli investimenti del “gigante rosso”, in grado di determinare le sorti economiche di gran parte dei mercati mondiali. Non a caso, in questa decima edizione che si celebra eccezionalmente in Italia dopo aver toccato Boston, Shangai e Brema, sono intervenuti esperti di tutte le più blasonate università, con un target di età che va dai 21 anni dello specializzando tedesco in business, ai 70 anni del convegnista più agée. Neppure infatti i massimi esperti di questa tematica ormai in pensione hanno voluto rinunciare all’appuntamento con il Chima Goes Global. La delegazione dei partecipanti è equamente distribuita in fatto di genere, con molte presenze di donne.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments