Il vescovo Marconi con tutti i maceratesi
Il vescovo Marconi con tutti i maceratesi

La giornata di mercoledì 27 è cominciata con la catechesi del vescovo Marconi, che ci ha introdotto nella giornata di pellegrinaggio al Santuario di San Giovanni Paolo II e a quello di Santa Faustina Kowalska.

Don Nazzareno ci ha spiegato che questo che stiamo vivendo è “un tempo di Dio, e i tempi di Dio sono quelli in cui Lui entra nella nostra vita: se gli apriamo la porta del nostro cuore, Lui fa sconquassi di bene e la nostra vita cambia”.

Il pellegrinaggio
Il pellegrinaggio

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La Porta Santa del Santuario di Santa Faustina Kowalska
La Porta Santa del Santuario di Santa Faustina Kowalska

Alle 11:30 siamo partiti per il pellegrinaggio, e dopo un breve tratto a piedi tra canti, preghiere, silenzio e un momento di condivisione a coppie, guidati da padre Gabriele Pedicino, siamo arrivati all’ingresso del Santuario di santa Faustina, del quale abbiamo oltrepassato la Porta Santa.

Dopo il pranzo c’è stato anche il tempo di osservare i magnifici mosaici di padre Marko Ivan Rupnik, dentro la chiesa del santuario San Giovanni Paolo II.

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Mosaico del Santuario di San Giovanni Paolo II
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Mosaico del Santuario di San Giovanni Paolo II

 

 

 

 

 

Dopo un breve (per fortuna) acquazzone, per qualche ragazzo c’è stato ancora tempo per confessarsi.

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L’acquazzone
Confessioni
Confessioni

 

 

 

 

 

Il pomeriggio è proseguito con un po’ di musica fino alle 20:30, quando l’intervento in diretta di Papa Francesco ha dato ufficialmente il via alla festa di tutti gli italiani presenti a Cracovia, circa 90mila.

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Gli italiani in festa

Il Santo Padre ha risposto alle domande di alcuni ragazzi alle prese con vari problemi nella loro vita, ma, come ci ha già abituato, ha avuto una parola di consolazione e di speranza per ognuno, ed infine ci ha esortato a fare il nostro dovere:”Fate chiasso per tutta la notte”.

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