Dopo la Gmg di Cracovia, i giovani continuano a costruire ponti gettando semi di pace e di dialogo da Loreto, “capitale spirituale dei giovani d’Europa”. Nel Centro Giovanni Paolo II torna per l’ottavo anno l’Ecumenic Camp che in questi giorni sta coivolgendo ben 150 ragazzi di diverse confessioni cristiane: cattolici di Romania e d’Italia, greco cattolici di Romania e Ungheria, ortodossi di Romania, luterani di Svezia e Danimarca, anglicani d’Inghilterra. «Anche quest’anno sarà un’esperienza di dialogo, condivisione, amicizia, fraternità, confronto e preghiera che ben si sposa con la missione evangelizzatrice del Centro voluto nel lontano 1995 da San Giovanni Paolo II», sottolinea il direttore, don Paolo Volpe.

La settimana dell’Ecumenic Camp sarà caratterizzata da momenti di catechesi, di preghiera ecumenica e da esperienze concrete di servizio a chi soffre, vivendo così il ripetuto invito del Santo Padre a vivere nella propria vita cristiana opere di misericordia spirituale e corporale che sono state le protagoniste della giornata di domenica 7 agosto nei luoghi che a Loreto e dintorni accolgono ammalati, diversamente abili, anziani, bambini e malati di aids.

L’arcivescovo, monsignor Giovanni Tonucci raccoglierà le testimonianze degli stessi giovani che si faranno preghiera, nella Messa festiva delle ore 21.15 celebrata durante il periodo estivo nella piazza del Centro Giovanni Paolo II. Grande attesa anche per la veglia di preghiera ecumenica che avrà luogo questa sera, lunedì 8 agosto, alle ore 21 nella basilica della Santa Casa, dal cardinale Edoardo Menichelli, presidente e delegato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso nella Conferenza episcopale marchigiana.

La novità di questa edizione sarà, poi, l’Ecumenic Production, che trasformerà il Centro in un vero e proprio “studio” discografico con laboratori di musica, video e multimedia per la nuova evangelizzazione, animati dai ragazzi.

CAMPO ECUMENICO SITO

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