Nel Giubileo della Misericordia sarà il cardinale Angelo Comastri a ricevere, per l’undicesima edizione 2016, il Premio «La Ginestra», promosso dal Centro Studi Portorecanatesi, che, come ogni anno, verrà conferito nella suggestiva cornice di Palazzo Lucangeli, a Porto Recanati. L’appuntamento, come annunciato in conferenza stampa presso la Sala consiliare del Comune, è per giovedì 25 agosto, alle ore 21.30.

Uomo di profondissima cultura e autore di numerose pubblicazioni, Vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Presidente della Fabbrica di San Pietro e Arciprete della Basilica papale di San Pietro, Comastri ha lasciato un segno indelebile nel territorio marchigiano e, in special modo, nella comunità di Loreto. Come noto alla cronaca, il 9 novembre 1996 il cardinale venne eletto Delegato pontificio per la Santa Casa, dove sperimentò un’intensa opera pastorale, in particolar modo nell’ambito dell’accoglienza ai pellegrini. Per nove anni consecutivi ha predicato i «Quaresimali», pubblicando poi in altrettanti libri le riflessioni dettate in quelle occasioni. Contemporaneamente, venne nominato presidente della Conferenza episcopale marchigiana, del Comitato per i congressi eucaristici nazionali italiani e del collegamento nazionale dei santuari italiani.

La serata avrà inoltre come ospite lo psichiatra Alessandro Meluzzi e vedrà l’intervento di monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia. A recitare la poetica di Giacomo Leopardi sarà invece Giuseppe Russo.

La conferenza stampa di presentazione dell'undicesima edizione del riconoscimento, alla presenza del sindaco di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo, e dell'assessore alla Cultura e al Turismo, Angelica Sabbatini (foto Città di Porto Recanati/Fb)
La conferenza stampa di presentazione dell’undicesima edizione del riconoscimento, alla presenza del sindaco di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo, e dell’assessore alla Cultura e al Turismo, Angelica Sabbatini
(foto Città di Porto Recanati/Fb)

La citazione, nell’ambito di questo Anno Santo, di un verso del «Canto notturno di un pastore errante dell’Asia» da parte dell’alto prelato che conosce l’immensa opera del poeta recanatese, costituisce l’input da cui è scaturita la decisione di attribuire al cardinale il prestigioso riconoscimento, a sancire il connubio tra preparazione teologica, carisma spirituale e indiscussa umanità di cui Angelo Comastri si è sempre fatto degno interprete.

 

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