La gioia dell’amore: una settimana sulla via della carità coniugale

Un tempo in cui le famiglie si sono messe in ascolto della propria vita, alla luce della Parola, sotto la sapiente guida del vescovo Nazzareno Marconi

La scorsa settimana un buon numero di famiglie della nostra Diocesi si è ritrovato all’ombra del massiccio del Gran Sasso, in una natura stupenda che non ha lesinato squarci magnifici di monti e prati, sentieri ricchi di acqua e di vegetazione.

Un tempo in cui le famiglie si sono messe in ascolto della propria vita, alla luce della Parola, sotto la sapiente guida del vescovo Nazzareno Marconi, con la compagnia preziosa e discreta di don Pietro Spernanzoni. Oggetto della riflessione è stato il capitolo 4 dell’Amoris Laetitia: «L’Amore nel Matrimonio».

Un capitolo ricco, denso di concretezza di vita familiare. Un insieme di carezze e di scossoni per la quotidianità della famiglia, invitata a diventare sempre più consapevole del dono grande d’amore ricevuto e della presenza dello Spirito Santo nella vita coniugale. Dice papa Francesco al n. 89: «…non potremo incoraggiare un cammino di fedeltà e di reciproca donazione se non stimoliamo la crescita, il consolidamento e l’approfondimento dell’amore coniugale e familiare».

Una lunga e bella riflessione sull’amore, che ha appassionato gli sposi, li ha fatti parlare dell’amore non come sentimento o mera emozione. Li ha avvicinati ancora di più alla grazia e all’esperienza della carità coniugale. D’altro canto la nostra fede è manifestazione dell’amore di un Dio Padre, che ha voluto incarnarsi e vivere da uomo, nella quotidianità di una famiglia. Ma poiché, come dice il Papa, «la parola amore, che è una delle più utilizzate, molte volte appare sfigurata», è necessario dare una nuova definizione dell’amore che sia fondata sulla Parola di Dio. Così, partendo dall’Inno alla carità (1 Cor 13,4-7), si è camminato insieme lungo il sentiero tracciato dalla Parola di Dio, lasciandosi guidare dalle riflessioni di papa Francesco. Il ritmo del cammino è stato dato da tempi diversi d’incontro: momenti di riflessione personale, di coppia e di gruppo, si sono succeduti armonizzandosi con i tempi dello svago, delle passeggiate e delle celebrazioni.

Ci si è lasciati “coltivare” dalla parola, per imparare ancora una volta che nella famiglia, e ancor prima nella coppia, occorre crescere nella carità coniugale e imparare a riconoscere la vera gioia.  Passare dal sentimento che ci ha fatto incontrare al “sacramento”, sperimentando così un amore che va oltre i limiti dell’amore umano, oltre le quotidiane fragilità dell’uomo, attraverso un percorso in cui Dio si coinvolge pienamente e custodisce i semi di bene permettendo una crescita continua dell’amore tra gli sposi. E si cresce «… corrispondendo alla grazia divina mediante più atti d’amore, con atti di affetto più frequenti, più intensi, più generosi, più teneri, più allegri» (n. 134).

Quanto ha attratto le coppie questo riflettere sul proprio agire, facendo spazio allo Spirito Santo! Ha donato speranza. In tempi in cui spesso, quando si parla di relazione coniugale, prevalgono il pessimismo e la stanchezza, si è parlato di contemplazione del positivo, coinvolgendo le coppie in una spiritualità fresca, fatta di piccole cose, di tenerezza, di tanti “piccoli passi possibili” con la grazia del sacramento.

Tutti i momenti di confronto e condivisione vissuti dalle coppie, sono stati possibili anche grazie al grande contributo dei ragazzi del Gao (Gruppo Animatori Originali), che, guidati anche loro in un percorso quotidiano di riflessione e condivisione sulla gioia dell’amore, hanno organizzato attività e giochi per i figli più piccoli delle famiglie durante le catechesi del vescovo Marconi.

Settimana Sulla Via Della Carità Coniugale

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