Il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita assumerà, dal prossimo 1° settembre, «competenze e funzioni finora appartenuti al Pontificio Consiglio per i laici e al Pontificio Consiglio per la famiglia, con definitiva cessazione dei suddetti Pontifici Consigli».

È quanto stabilisce la Lettera apostolica «Sedula Mater», in forma di Motu Proprio, con cui s’istituisce il nuovo Dicastero, firmata da papa Francesco lo scorso 15 agosto. «La Chiesa, madre premurosa – scrive il Santo Padre nella Lettera -, ha sempre, lungo i secoli, avuto cura e riguardo per i laici, la famiglia e la vita, manifestando l’amore del Salvatore misericordioso verso l’umanità. Noi stessi, avendo questo ben presente in ragione del Nostro ufficio di Pastore del gregge del Signore, ci adoperiamo prontamente a disporre ogni cosa perché le ricchezze di Cristo Gesù si riversino appropriatamente e con profusione tra i fedeli. A tal fine, provvediamo sollecitamente a che i Dicasteri della Curia Romana siano conformati alle situazioni del nostro tempo e si adattino alle necessità della Chiesa universale. In particolare, il Nostro pensiero si rivolge ai laici, alla famiglia e alla vita, a cui desideriamo offrire sostegno e aiuto, perché siano testimonianza attiva del Vangelo nel nostro tempo e espressione della bontà del Redentore».

«La Chiesa, madre premurosa – scrive il Santo Padre nella Lettera apostolica «Sedula mater» -, ha sempre, lungo i secoli, avuto cura e riguardo per i laici, la famiglia e la vita, manifestando l’amore del Salvatore misericordioso verso l’umanità»

Pertanto, prosegue Francesco, «dopo avere accuratamente valutato ogni cosa, con la Nostra autorità Apostolica istituiamo il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, che sarà disciplinato da speciali Statuti. Competenze e funzioni finora appartenuti al Pontificio Consiglio per i Laici e al Pontificio Consiglio per la Famiglia, saranno trasferiti a questo Dicastero dal prossimo 1° settembre, con definitiva cessazione dei suddetti Pontifici Consigli. Quanto stabilito desideriamo che abbia valore ora e in futuro, nonostante qualsiasi cosa contraria».

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