Forum Famiglie: appello alla Regione per «una corretta applicazione della 194»

L'intento del presidnete Paolo Perticaroli, che nella missiva si rivolge a Luca Ceriscioli, Antonio Mastrovincenzo e ad Andrea Marinozzi, presidente della Consulta regionale per la Famiglia, è sollecitare chi ha responsabilità affinché si faccia tutto il possibile per evitare l'interruzione volontaria, "permanente", di gravidanza, a cui in base alla legge «si dovrebbe arrivare solo dopo essere certi di aver provato a superare tutti gli ostacoli che rendono un "problema" quella nuova vita che sta per nascere»

Il presidente del Forum delle Associazioni Familiari delle Marche, Paolo Perticaroli, ha inviato una lettera ai vertici della Regione per una corretta applicazione delle Legge 194/78, che in Italia regolamenta l’aborto. L’intento di Perticaroli, che nella missiva si rivolge a Luca Ceriscioli, Antonio Mastrovincenzo e ad Andrea Marinozzi, presidente della Consulta regionale per la Famiglia, è proprio quello di sollecitare con decisione chi ha responsabilità affinché si faccia tutto il possibile per evitare l’interruzione volontaria, “permanente”, di gravidanza, a cui in base alla legge «si dovrebbe arrivare solo dopo essere certi di aver provato a superare tutti gli ostacoli che rendono un “problema” quella nuova vita che sta per nascere».

La richiesta del presidente del Forum Marche nasce a seguito di una discussione sulla legge 194 durante il Consiglio Regionale dello scorso 26 aprile, che si è conclusa con una votazione su un sub-emendamento che chiedeva la verifica della applicazione degli articoli 2, 4 e 5 della legge 194 che contengono la parte preventiva dell’aborto e di aiuto alla donna per la tutela della maternità. La votazione ha visto 8 voti favorevoli, 8 contrari, alcuni consiglieri astenuti o usciti dall’aula, col risultato che il sub-emendamento è stato respinto. «L’appello che, come Forum delle Associazioni Familiari, vogliamo lanciare a Voi e a tutto il Consiglio – scrive Perticaroli – è quello di attivarsi perché ci sia l’applicazione integrale della Legge 194, senza forzature ma anche senza atteggiamenti ideologici o tentennamenti che non favoriscono la piena assunzione di responsabilità in un tema centrale e delicato, come questo, che ci vede tutti impegnati».

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments