di Francesca Flamini

Perché fare 1.160 chilometri per vivere una esperienza di ritiro? Perché arrivare così lontano per trovare un luogo adatto e un tempo idoneo per poter ascoltare con calma la Parola che ci interpella e ci chiede? Da quasi un anno ormai abbiamo iniziato questa stupenda esperienza dei ritiri spirituali: dalla cena del venerdì al pranzo della domenica partiamo da Macerata per arrivare in un contesto, unico nel suo genere, dove natura, spirito e uomo si intrecciano nell’ascolto della Parola e, questa, continua a farsi carne nella nostra vita.

La cappella della casa La Lum de Roisc

Arriviamo a Soraga, un paesino, il secondo della Val di Fassa dove l’Associazione Mariana Regina dell’Amore di Macerata ha da qualche tempo aperto una casa di ritiro, una casa di spiritualità: “La Lum de Roisc”, la luce che viene dai luoghi scoscesi. I luoghi scoscesi sono spesso come le nostre storie, le nostre vite. Molte volte le nostre realtà sono complicate e, talvolta, superficiali, mai però impossibili da vivere. Trovare in una matassa ingarbugliata un senso, una via, una luce può essere davvero quello di cui abbiamo bisogno. Da questo pensiero nasce l’intuizione e la scelta della “Lum de Roisc”: un luogo, uno spazio dove trovare sé stessi, il mondo e, perché no, Dio.

E da qui l’esigenza di fare un percorso appunto con i ritiri spirituali: ritirarsi lontano per vedersi da vicino. Un nuovo luogo ci aiuta, uno spazio dove ascoltare quella Parola che sempre mi parla ma che mai è o diviene scontata. Arrivare a Soraga e trovarsi accolti, in qualche modo anche coccolati dai fratelli che sono chiamati a vivere in quel luogo e offrire questo servizio, ti aiuta a staccare la spina, fare il pieno di carburante spirituale e ritornare poi alle occupazioni di tutti i giorni con nuova grinta interiore ed anche esteriore.

Nelle esperienze di questo anno ho visto come il Signore parla direttamente al cuore e come le persone che partecipano in qualche modo, dovevano essere proprio quelle e non altre. Ho visto come il Signore le ha chiamate una a una con storie lontane ma che in qualche modo si univano intorno all’unica Parola di Gesù.

L’esperienza non comincia a Soraga: già dalla partenza vogliamo entrare nello spirito della preghiera e del ritiro, così che anche nella formazione delle macchine per il viaggio cerchiamo di aiutare tutti ad entrare nello spirito del ritiro e poi ad uscire in modo positivo e creando quelle relazioni e quei legami importanti che poi restano nella vita concreta di tutti i giorni… Allora… il prossimo sei tu?

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