Aperitivi culturali: ultima settimana con Catà, Giannangeli e Micheli

Rush finale con gli ultimi tre appuntamenti agli Antichi Forni di Macerata: due dedicati all’analisi dei temi delle opere in cartellone e il bilancio stagionale di domenica insieme al direttore artistico

Nemmeno il grande caldo della settimana scorsa ha fermato il pubblico degli Aperitivi culturali, organizzati da Sferisterio Cultura e curati da Cinzia Maroni, che continuano ad affollare i locali degli Antichi Forni nei weekend del Festival. Rush finale con gli ultimi tre appuntamenti, due dedicati all’analisi dei temi delle opere in cartellone e il bilancio stagionale di domenica insieme al direttore artistico Francesco Micheli.

Venerdì 11 agosto, Cesare Catà occupa il palco degli Antichi Forni per parlare della morte rituale dell’eroe. Partendo dall’harakiri di Cio-Cio-San, il filosofo marchigiano si concentra sul tema del sacrificio con personaggi delle opere in cartellone, come Radamès e Calaf che, con un enigma offre la sua vita a Turandot, arrivando al suicidio dello scrittore giapponese Mishima, icona della cultura nipponica e ultimo epigono del rituale del seppuku (il suicidio del samurai).

Sabato 12 agosto, Pierfrancesco Giannangeli analizza l’opera di Puccini con una lente originalissima in Pirandellianamente Butterfly. Il critico teatrale farà un parallelo tra l’umorismo di Luigi Pirandello (di cui ricorre il 150° anniversario della nascita) e la musica di Puccini, a partire da una pièce teatrale che racconta una storia simile a quella di Madama Butterfly.

La chiusura degli Aperitivi Culturali del 13 agosto è riservata al direttore artistico Francesco Micheli, con il gran finale Occidentali’s Karma, un’occasione per un bilancio della stagione e del ciclo di incontri di Sferisterio Cultura e per una riflessione sul futuro del Macerata Opera Festival.

A seguito delle conferenze, i locali del centro storico offrono un rinfresco sempre agli Antichi Forni per discutere di opera davanti ad un bicchiere di vino e qualche assaggio. Si ringraziano gli sponsor tecnici di questa settimana: Di Gusto Macerata, Cartechini Olio e Doppio Zero; oltre che Enzo Gironella per la scelta dei vini.

Prima e dopo gli incontri, è possibile visitare la mostra e capsule collection tramando/tremando. L’abito come metafora, in collaborazione con il Museo della Tessitura La Tela e Paolo Trillini. Inoltre, si possono ammirare dei panelli raffiguranti delle foto di personaggi dell’opera cinese e dell’opera occidentale – una mostra curata dall’Istituto Confucio di Macerata che mette a confronto i topoi dei due generi di teatro per evidenziare similarità e differenze. Gli allestimenti degli Antichi Forni sono curati dall’Accademia di Belle Arti di Macerata.

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