Riceviamo e trasmettiamo la seguente nota dal comune di Cingoli

Con ordinanza sindacale odierna – giovedì 24 agosto (ndr)- è stata disposta la prosecuzione della chiusura del transito sul viadotto di Moscosi fino al 6 settembre, data nella quale è prevista la riapertura della circolazione al traffico, seppur a senso unico alternato e con mezzi non superiore ai 35 q.

Si tratta del primo grande consolidamento su una infrastruttura lesionata dal terremoto dello scorso anno. I lavori sono stati eseguiti a tempo di record dalla ditta Pesaresi di Rimini su un progetto commissionato al comune di Cingoli allo studio tecnico Calvi di Pavia, sulla base di un preesistente progetto preliminare redatto dall’Ufficio tecnico del Comune di Cingoli diretto all’ingegner Fabrizio Sartori.

«Due mesi dopo il sisma – ha dichiarato il sindaco Saltamartini – il Comune aveva già i progetti per l’intervento. Questi progetti sono stati validati dall’Anas nel corso di una serie di conferenze che sono state tenute a Rieti ed a Visso e che hanno consentito al nostro Comune di essere nominato “soggetto attuatore” dell’intervento da parte dell’Organo che dello Stato ha individuato per eseguire tali lavori».

La collaborazione con altri Enti funzionali ha consentito poi di assegnare l’appalto dei lavori e la direzione dei lavori stessi al Consorzio di Bonifica delle Marche diretto dall’Avv. Netti.

«Questo dimostra – ha aggiunto il sindaco cingolano – che i Comuni e gli Enti funzionali come i consorzi di bonifica sono in grado di essere tempestivi e celeri per la rinascita del nostro territorio, come forse non è avvenuto in altre zone.

Se non ci saranno intoppi – conclude – gli abitanti della frazione di Moscosi e tutti i turisti potranno nuovamente godere e fruire di un’area che non ha equivalenti dal punto di vista del pregio paesaggistico, faunistico e climatico.

Anche l’economia della zona, basata prevalentemente sul turismo e sul manifatturiero potrà finalmente conoscere spazi di sviluppo e di competitività gravemente compromessi dai danni che il sisma aveva apportato alla stabilità del viadotto».

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