Sisma. Al via il progetto «Le botteghe della speranza»

L'idea nasce dall'associazione “Laboratorio della Speranza” che già dalle prime ore dal terremoto si è messa a servizio delle comunità colpite dal terremoto del 2016

Ad un anno dal terremoto che ha colpito Lazio e Marche, l’associazione “Laboratorio della Speranza” – nata dai giovani volontari di Ascoli Piceno che già dalle prime ore dal terremoto si sono messi a servizio delle comunità colpite dal sisma – ha lanciato un progetto per ricominciare a vivere, progettando il futuro: “Le botteghe della speranza”. L’idea, secondo quanto riferisce il Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, è quella di realizzare in tutte le zone terremotate, dei centri giovanili che fanno formazione professionale, centri di aggregazione che siano botteghe di apprendistato e formazione. Saranno rimesse a norma e recuperate vecchie botteghe perse con il sisma del 24 agosto per realizzare nuove botteghe di lavoro e incontro, saranno acquistate strumentazioni e saranno realizzati percorsi formativi.

I luoghi distrutti dal sisma del 24 agosto saranno recuperati e con i luoghi saranno recuperate le relazioni, il lavoro e la crescita di un territorio e delle persone residenti. Gli imprenditori locali saranno i “mentor” di giovani apprendisti, coach affiancheranno la formazione professionale e imprenditoriale dei giovani e, con il sostegno delle associazioni di categoria, si svilupperanno business plan. Dal 24 agosto è iniziata una campagna di raccolta fondi per realizzare questo progetto che durerà 40 giorni. Per sostenere il progetto e avere ulteriori informazioni: www.eppela.com/lebotteghedellasperanza.

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