Sisma. Bassetti in visita ad Amatrice e Pescara del Tronto

Il presidente della CEI sarà presente domani, 31 agosto, a Camerino, Tolentino e Macerata, dove, alle 18.30, presiederà la Messa per la festa del patrono san Giuliano

Il cardinale Bassetti, a destra, con mons. D'Ercole

«C’è bisogno di gesti concreti che sfidano il fatalismo che emerge dopo fatti come il terremoto». Lo ha affermato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel corso della visita ai luoghi di Lazio e Marche colpiti dal terremoto del 2016.

«Sono venuto per dire grazie e per rendermi conto di ciò che fate», ha detto il presidente della Cei ad Amatrice. «A volte si scava solo con le mani, ma si salvano vite umane. Non perdiamo speranza, ogni gesto di amore come accade qui fa nascere speranza». Successivamente, sul piazzale nel quale un anno fa erano allineate le bare delle vittime del terremoto, il cardinale Bassetti ha affermato che «questo piazzale lo porteremo sempre nel cuore. Non dimenticheremo. La speranza non è morta, la vita va avanti», ha continuato. E nel rinnovare il “grazie a tutti”, l’arcivescovo ha ribadito che «come Chiesa continueremo ad aiutarvi».

Il presidente della CEI ad Amatrice con mons. Pompili

«L’importante era vedervi e dirvi che vi sono vicino. Avete avuto perdite e, per questo, vi sosteniamo». Così il cardinale giunto a Pescara del Tronto e accolto dal vescovo locale, mons. Giovanni D’Ercole, ha spiegato il senso della sua visita: «Esservi vicino». Poi una battuta sulla ricostruzione: «La burocrazia non manca in Italia ma siamo di fronte a una situazione complessa. Ho chiesto che non ci siano ulteriori ritardi e che ci sia tensione e attenzione alle persone». La Chiesa, ha proseguito, «è luogo di aggregazione religiosa e civile. Abbiamo bisogno di riaggregarci. Anche con la preghiera».

Festa di San Giuliano: la diretta della Messa su EmmeTv

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