Lega del Filo d’Oro e Ubi Banca insieme per le persone sordocieche

Con i social bond a sostegno del progetto "Vicini a chi non vede e non sente"

Grazie all’accordo stretto tra la Lega del Filo d’Oro e UBI Banca, che prevede l’emissione del Social Bond “UBI Comunità per la Lega del Filo d’Oro”, sarà possibile supportare le attività dell’Associazione e contribuire alla realizzazione del progetto “Vicini a chi non vede e non sente: i Servizi socio educativi della Lega del Filo d’Oro”. Oggi, in Italia, le persone sordocieche sono 189 mila e oltre la metà (57%) è di fatto confinata in casa non essendo autosufficiente nelle più elementari necessità quotidiane. Grazie al progetto “Vicini a chi non vede e non sente: i Servizi socio educativi della Lega del Filo d’Oro” si potrà sostenere l’attività di cura e assistenza delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie.

«Desidero ringraziare Ubi Banca per aver deciso di sostenere l’Associazione – dichiara Rossano Bartoli, Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro – e mi auguro che tanti aderiscano a questa iniziativa. In oltre 50 anni di attività la Lega del Filo d’Oro è cresciuta e si impegna a continuare in questa direzione anche per il futuro; partnership importanti come questa ci aiutano a perseguire i nostri obiettivi e offrire sempre più servizi per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e le loro famiglie». Con il Social Bond “UBI Comunità per la Lega del Filo d’Oro” si contribuirà al sostegno delle attività dei Servizi Territoriali dell’Associazione, oggi presente in otto regioni con 5 Centri Residenziali, con annessi Servizi Territoriali, (a Osimo, Lesmo, Modena, Molfetta e Termini Imerese) e 3 Sedi Territoriali (Roma, Napoli e Padova). I Servizi Territoriali della Lega del Filo d’Oro rappresentano un punto di riferimento fondamentale per favorire l’integrazione delle persone sordocieche e delle loro famiglie nel contesto in cui vivono, con le strutture e i servizi del territorio, e migliorare la qualità della loro vita.

«I Social Bond sono stati presi a riferimento per la formulazione dei Titoli di Solidarietà nell’ambito della Riforma del Terzo Settore: una conferma dell’importanza dello strumento», afferma Frederik Geertman, Chief Commercial Officer di Ubi Banca. «La loro caratteristica di soddisfare le esigenze di allocazione del risparmio dei nostri clienti offrendo al contempo l’opportunità di contribuire alla realizzazione di importanti progetti sociali ne spiega il costante successo. Ubi Banca realizza così delle partnership di valore, come quella costruita con la Lega del Filo d’Oro, i cui effetti sono puntualmente misurabili in termini di impatto sociale».

Per maggiori informazioni visitare il sito internet (clicca qui).

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