Lo sport per ripartire dopo il terremoto. A Pieve Torina si è svolta una camminata aperta a tutti ha lanciato un messaggio di speranza in occasione della visita del presidente del Coni, Giovanni Malagò, accompagnato dal segretario generale Roberto Fabbricini, a poco più di un anno dalle prime scosse del sisma che ha colpito il Centro Italia. Ogni partecipante ha indossato una maglietta con la scritta “CorriAMOPieveTorina”, il nome della manifestazione a cui hanno partecipato campioni dello sport marchigiano come la fuoriclasse della scherma Valentina Vezzali, che ha simbolicamente tagliato il nastro, e il nuotatore Simone Ruffini, oro mondiale della 25 km in acque libere nel 2015, insieme a Francesca Pomeri, argento olimpico nella pallanuoto a Rio 2016. Presente la famiglia del ciclista Michele Scarponi, con i genitori Flavia e Giacomo.

Un’iniziativa promossa dal sindaco Alessandro Gentilucci e da Enzo Casadidio, pievetorinese e attuale presidente dalla Federazione Italiana Sport e Giochi Tradizionali (FIGeST), in collaborazione con il Coni Marche del presidente Fabio Luna e del Comitato regionale Fidal Marche, guidato dal presidente Giuseppe Scorzoso, insieme alle società Cus Camerino, Gp Avis Castelraimondo e Avis Sarnano. Inoltre, sono intervenuti Angelo Sciapichetti, assessore regionale alla protezione civile, e Andrea Spaterna, prorettore dell’Università di Camerino. «L’area colpita dalle vicende del terremoto è vasta – ha dichiarato il presidente Coni, Giovanni Malagò – e coinvolge quattro regioni. Per la prima volta il 21 settembre ci sarà una Giunta straordinaria del Coni ad Ancona, in cui tratteremo nello specifico le azioni da intraprendere in questo territorio».

«Siamo qui per far toccare con mano quello che non abbiamo più – le parole di Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina – visto che nell’unico centro sportivo abbiamo allestito la scuola. La nostra è una condizione di disagio in cui si è annullata la possibilità di svolgere attività sportiva». Poi ha donato a Malagò una litografia che raffigura il paese: «Per mostrare com’era – ha aggiunto il sindaco – ma la aspetto presto per farle vedere la Pieve Torina che sarà». Il presidente FIGeST Enzo Casadidio ha invece sottolineato:«Questa iniziativa, condivisa con la Fidal, significa ripartire in ogni senso e vogliamo che sia ripetuta nei prossimi anni, per scandire i tempi della ricostruzione».

«C’è la volontà – ha detto Giuseppe Scorzoso, presidente Fidal Marche – di inserire nel calendario federale le prossime edizioni di questa manifestazione, resa possibile grazie all’impegno delle società che hanno collaborato e del consigliere del comitato regionale Franco Catena. L’atletica ci insegna che dopo una caduta ci si rialza e quindi può dare una mano a rilanciare il territorio». Il mondo dell’atletica marchigiana ha risposto con la presenza dei giovani di alcune società, tra cui quelli dell’Atletica Sangiorgese. Presente il fisioterapista e artista Nazareno Rocchetti, creatore della scultura “La cicala e la formica” posizionata nel parco Gianni Rodari di Pieve Torina.

Dopo aver lambito la zona rossa, con edifici distrutti e case crollate, la passeggiata ha toccato anche la parte del paese che inizia a guardare oltre l’emergenza e mostra i primi segni di ricostruzione: dai moduli abitativi già consegnati al cantiere della scuola elementare e media, che rinascerà esattamente dov’era. Qui si notano le fondamenta e le pareti di legno, che rappresentano i semi della rinascita, mentre l’asilo è già stato inaugurato. Fin dall’inizio dell’emergenza il Comune di Pieve Torina ha puntato sullo sport, che è un modo per ritrovare la normalità di cui c’è bisogno. Una merenda per tutti ha chiuso un evento che quest’anno non è stato una gara, ma una presa di consapevolezza in un pomeriggio speciale, per fare il tifo per il territorio.

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