La “formula” della pluridecennale ApiMarche, l’iniziativa forse più importante tra i rinomati brand di Montelupone, è un mix di intrattenimenti pomeridiani per bambini e serali per adulti, di esposizioni, di stand enogastronomici e di quant’altro, ma, soprattutto, è un appuntamento scientifico, forse non popolare ma senz’altro di notevole spessore culturale, che riunisce sul palco del “Nicola Degli Angeli” eminenti personalità le quali, in stretta sinergia, fanno il punto su fondamentali temi ambientali.

L’argomento affrontato in occasione di ApiMarche 2017 è stato “Apicoltura e Salute: quale futuro?”. Ai saluti portati dal sindaco Rolando Pecora; sono seguiti quelli del consigliere regionale Luca Marconi; del direttore Coldiretti Giordano Nasini; del presidente del Consorzio apistico Alvaro Caramanti; del presidente dell’Associazione apicoltori di Montelupone Francesco Poloni; e l’insediamento, quale moderatore, di Franco Perco, già direttore del Parco nazionale dei Monti Sibillini. Sono poi intervenuti i relatori: Fabio Taffetani, professore ordinario Unipm , sul tema “Quale agricoltura garantisce la cura delle api, salute e ambiente”; Giovanni Benedetti, dirigente medico 1 livello oncologia Area vasta 3, su “Alimentazione e prevenzione delle neoplasie”; e Gianluca Baiocchi, ispettore capo Corpo forestale dello Stato, in merito a “Le frodi dei prodotti degli alveari”.

I convenuti hanno illustrato lo stretto rapporto tra alimentazione e salute, confermando che la salute dell’uomo dipende dalla cura dell’ambiente, dalle modalità produttive, dalla scelta qualitativa degli alimenti. Le api sono e restano fondamentali non tanto e non solo per le loro produzioni “dirette”, quali mieli e derivati, dunque, ma perché senza api le impollinazioni verrebbero meno e, quindi, le conseguenze sarebbero addirittura catastrofiche.

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