San Giuliano: l’Avis Macerata rafforza il legame con la città

Tra le tante persone che hanno visitato lo stand: il consigliere comunale Paolo Manzi; Alessandro Urbani, socio che ha raggiunto le 150 donazioni nei giorni scorsi, insieme alla moglie e la loro figlia Simona che ha effettuato l'iscrizione come donatrice

Il gazebo dell'Avis Macerata in piazza della Libertà per San Giuliano

Non poteva mancare uno spazio dedicato all’Avis Comunale di Macerata in occasione della festa del patrono del capoluogo San Giuliano. L’organizzazione di volontariato del sangue è stata presente con un gazebo in pieno centro, in Piazza della Libertà, sia mercoledì 30 agosto, che giovedì 31, tutta la mattina, e fino alle ore 20.

Già in occasione della “Notte dell’Opera” di inizio agosto l’Avis aveva goduto di spazi dentro le mura cittadine (in quel caso in piazza Annessione) e, dunque, ha rafforzato il legame antico con la città Macerata nato nel lontano 1950. Il gazebo è stato un punto informativo sui servizi e le attività dell’associazione di via Oreste Calabresi, nonché un’opportunità per gli interessati di iscriversi e aggiungersi ai già 1500 soci-donatori maceratesi.  Insieme all’Avis sono stati presenti rappresentanti dell’Admo Macerata, l’associazione donatori di midollo osseo. Tra le tante persone che hanno visitato lo stand dell’Avis, il consigliere comunale Paolo ManziAlessandro Urbani, socio che ha raggiunto le 150 donazioni nei giorni scorsi, insieme alla moglie e la loro figlia Simona che ha effettuato l’iscrizione come donatrice.

Nella foto da sinistra Paolo Manzi, Alessandro Urbani con la moglie e la presidente dell’Avis comunale di Macerata

Così la presidentessa dell’Avis Macerata, Elisabetta Marcolini: «Rinnovo l’appello a donare il sangue perché, come avviene ciclicamente, in estate la situazione è più critica e c’è carenza – ha detto -, prendiamo esempio dalla Spagna dove in tanti hanno interrotto le ferie per donare il sangue dopo l’attentato a Barcellona. Il messaggio più bello possibile perché è stato dato il sangue dato a chi purtroppo, ferito da un attentato, ha dovuto versarlo».

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