I giovani «protagonisti» sui giornali di oggi

Ampio spazio sulla stampa alle dinamiche familiari

È lunedì 18 settembre e i titoli di molti quotidiani dedicano ampio spazio alle problematiche giovanili. Un editoriale di Pierluigi Battista sul Corriera della Sera, dal titolo “Perché i figli non sono proprietà dei genitori”, afferma come padri e madri non debbano “fare ingiustamente del male ai loro figli, non curandoli, esponendoli indifesi alle malattie mortali, maltrattandoli, mortificandoli anche con la scusa di far loro del bene”. Tuttavia, gli stessi figli, non sono nemmeno proprietà dello Stato che deve far rispettare i diritti dei bambini anche nelle case, all’interno delle famiglie.

Anche Il Giornale si addentra nelle problematiche familiari con un editoriale si Stefano Zecchi, il quale commenta il dramma del giovane Daniele, che ha ucciso il padre colpevole di picchiare la madre. Nell’articolo si sottolinea che “le funzioni, doveri, responsabilità vengono definiti a casa come un menù a la carte” ed è per questo “evidente il marasma che si genera nella famiglia”.

La Repubblica, riferendosi al dibattito politico della giornata domenicale, con Massimo Giannini denuncia come i padri non sappiano dare un futuro ai propri figli, sottolineando la mancanza di progettualità “di un Paese immobile, sospeso tra l’eterno ritorno e l’eterno riposo”. Prosegue l’articolista: “Abbiamo un Paese che consuma più leadership di quante ne produca e incapace di generare futuro”, se non fuori e lontano dal Palazzo. E che dunque “è costretto a ritirarsi, o a rassegnarsi al sempre uguale”.

In conclusione, credo che solo un’alleanza tra tutte le agenzie educative, dalla famiglia, alla parrocchia, alla scuola, ai gruppi sportivi possa garantire un futuro “vivibile” ai giovani.

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