Nei Campionati italiani di società master su pista a Montecassiano la festa è dell’Atletica Virtus Castenedolo che conquista entrambi i titoli nazionali, maschile e femminile. Per il club bresciano è la seconda doppietta della storia, come quella del 2015 a Bastia Umbra, oltre che il quarto successo tra gli uomini (terzo consecutivo) e il secondo con le donne. Al termine di un weekend ricco di sfide appassionanti, i lombardi chiudono davanti ai tradizionali avversari dell’Olimpia Amatori Rimini che precedono Athlon Bastia, Atletica Biotekna Marcon, Liberatletica Roma e La Fratellanza 1874 Modena. Le neotricolori invece si lasciano alle spalle Assi Giglio Rosso Firenze e Romatletica Footworks Salaria Village, seguite da Liberatletica Roma, Atletica Santamonica Misano e Trieste Atletica. Per le Marche, la squadra femminile della Sef Macerata chiude al quattordicesimo posto guidata dall’ottantenne saltatrice in alto Giulia Perugini che continua a farsi valere, aggiudicandosi la vittoria nel salto in alto con 0,95.

Stabilite complessivamente otto migliori prestazioni italiane over 35 e sei primati arrivano nella seconda e conclusiva giornata: due sui 200 ostacoli maschili, con Paolo Citterio (Daini Carate Brianza/SM40) che corre in 25.83 (+0.4) mentre Paolo Lombardi (Atl. Virtus Castenedolo/SM50) taglia il traguardo in 28.02 (+0.4). Nel peso Giovanni Tubini (Olimpia Amatori Rimini), cinque volte in Nazionale assoluta e azzurro agli Europei del 2002, riesce a scrivere il proprio nome nell’albo dei record con 14,99 tra gli SM50. Sulla pedana dell’alto la trevigiana Lina Costenaro (Atl. San Biagio/SF55) sale a 1,41 per aggiungere un centimetro al suo 1,40 del 23 luglio a San Biagio di Callalta, quando è rientrata dopo sette anni di stop togliendo il limite nazionale a Francesca Juri (Vittorio Alfieri Asti) che oggi realizza quello del triplo SF55 con 9,46 (-1.2). E poi la staffetta 4×400 che consegna lo scudetto all’Atletica Virtus Castenedolo (Perlina Fusi, Francesca Mantovani, Barbara Ferrarini, Cristina Gallì) con il primato SF50 in 4:30.53.

Per il club dominatore della rassegna tricolore, gli scudetti maturano grazie a quattro vittorie femminili: sui 200 ostacoli svetta Barbara Ferrarini in 32.52 (+2.6) nella categoria SF50, più due nella giornata di ieri con Paola Pasini (SF55) nei 100 e la staffetta 4×100 SF55 composta da Mariuccia “Fausta” Quilleri, Barbara Ferrarini e dalle gemelle Patrizia Pasini e Paola Pasini. Al maschile tre successi che portano tutti la firma del velocista Walter Comper (SM50) sui 100 metri in 11.56 (+1.8), nei 200 con 23.88 (-1.7) e da primo frazionista della 4×400 SM50 passando il testimone a Claudio Fausti, Pierluigi Acciaccaferri e Francesco D’Agostino in 3:44.56. Un trionfo collettivo per la gioia del presidente Giulio Lombardi (qui in gara nel martello), dello staff tecnico guidato da Francesco Baiguera ed Erminio Rozzini, dei capitani Angelo Bonzi e Paola Rosati.

Tra i protagonisti della giornata c’è il lanciatore Carmelo Rado per il suo rientro agonistico dopo un paio di stagioni di inattività, tornando a vestire la maglia dell’Atletica Ambrosiana invogliato dalla figlia Daniela. Ha vissuto una carriera di primo piano a livello assoluto, piazzandosi settimo ai Giochi Olimpici di Roma nel 1960. Oggi, sulla pedana dove aveva realizzato il primato mondiale M80 del disco nel 2013, fa suo il martello con 36,97 e poi scaglia il peso a 10,08 per un ottavo posto. In evidenza tra gli altri il saltatore in lungo Gianni Becatti (Olimpia Amatori Rimini), volato a 6,46 (+1.0) nel lungo al suo ultimo anno da SM50, e la mezzofondista dai capelli rossi Elisabeth Moser (Sudtirol Team Club/SF55), prima anche sugli 800 dopo l’affermazione nei 1500 metri.

Presenti anche oggi fra gli altri i consiglieri nazionali Fidal Gerardo Vaiani Lisi e Liana Calvesi, entrambi tuttora attivi come atleti, con Leonardo Catena, sindaco di Montecassiano, e Graziano Paparelli, consigliere comunale con delega allo sport, nell’evento organizzato dalla Polisportiva Montecassiano con grandi numeri di partecipazione: 1375 atleti-gara iscritti per un programma molto articolato (in alcuni concorsi anche tre gruppi diversi), 24 squadre maschili e altrettante femminili senza alcuna rinuncia tra le società qualificate.

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