Giornata del Creato: pellegrini per ridare valore alla Terra e ai fratelli

Si celebra domenica 1 ottobre la 12esima giornata per la custodia del creato. «Viaggiatori sulla terra di Dio» il titolo del pellegrinaggio da San Lorenzo di Treia al Convento del Ss Crocifisso

di Elisa Merlini

«Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo (Gen. 28, 16) Viaggiatori sulla terra di Dio»: questo il titolo scelto quest’anno dalla Cei per la 12a Giornata per la Custodia del Creato che in diocesi sarà celebrata il 1° ottobre 2017 a Treia.

Una giornata, un tempo, per aprire il nostro sguardo sulla Terra, nostra sorella, sottoposta a violente depredazioni «a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei» (LS 2). Nel 2017, proposto alla comunità internazionale come anno del turismo sostenibile, il Messaggio invita a fare come Gesù, «Lo stesso – lo ricorda ancora la Laudato Si’ – viene presentato come viaggiatore, in cammino sulle strade della Palestina per l’annuncio del Regno, ma anche attento a “contemplare la bellezza seminata dal Padre suo” e pronto ad invitare i discepoli a cogliere nelle cose un messaggio divino» (LS 97)(Sussidio).

La giornata diocesana ci vedrà pellegrini in una terra ancora segnata dal terremoto che ha trasformato i nostri paesaggi e le nostre comunità. Il ritrovo è per le ore 14.30 al santuario del Santissimo Crocifisso di Treia per trasferirci con dei pulmini alla chiesa di San Lorenzo.

All’inizio rifletteremo sul senso del pellegrinaggio, ascoltando ragazzi e adulti che questa estate hanno percorso il cammino di Santiago di Compostela. Da pellegrini cammineremo «verso un luogo significativo della tradizione religiosa, per rinvigorire la sua spiritualità attraverso un contatto quasi fisico con le fonti della fede»: il santuario del SS. Crocifisso di Treia. Dopo l’accoglienza, vivremo un momento di dialogo interreligioso grazie alla presenza del pastore Luis Giuliani della Chiesa Evangelica Battista e ascolteremo delle testimonianze di giovani, missionari e agricoltori che racconteranno la bellezza delle terre incontrate, il senso del viaggio come pellegrinaggio e la scoperta di una pianeta che è dono di Dio.

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