Sisma: smaltimento macerie, incontro al Cosmari con Cna

Da dicembre a oggi sono 68 mila le tonnellate di macerie pubbliche lavorate dal Cosmari, al ritmo di circa 800 tonnellate al giorno.

Incentivare il riutilizzo delle materie prime e seconde frutto della raccolta e cernita delle macerie, velocizzare la procedura, trovare ulteriori aree di stoccaggio, deposito e lavorazione del materiale, soprattutto in vista delle tonnellate che arriveranno da sgomberi e demolizioni private. Sono le proposte della Cna Territoriale di Macerata presentate questa mattina nell’incontro organizzato al Cosmari di Tolentino, alla presenza dei vertici del consorzio del Sindaco Pezzanesi e dell’assessore regionale Sciapichetti. La mattinata si è aperta con la visita all’impianto del consorzio tolentinate con il direttore generale Giuseppe Giampaoli.

«Ottimo il lavoro svolto dal Cosmari, che sta seguendo un piano di recupero realmente virtuoso – riferiscono Giorgio Ligliani e Luciano Ramadori – oggi intendiamo fare il punto della situazione su uno degli aspetti più delicati della partita del post sisma. Le aziende che trasformano e riutilizzano le materie derivate vanno coinvolte, come già sta facendo il Cosmari, e integrate nella filiera, dando la possibilità di usare i materiali anche fuori dal contesto della ricostruzione, riducendo così l’impatto ambientale».

Marco Bilei, responsabile regionale Cna Costruzioni, a proposito della prospettiva della ricostruzione pesante, ha parlato di “protocollo di riutilizzo” da far sottoscrivere alle istituzioni, ricordando che “le imprese sono interessate a partecipare alla fase di ricostruzione nonostante una normativa che richiede una forte strutturazione e non favorisce le pmi che cercano di uscire dalla crisi. Se consideriamo il pagamento dei lavori per stati di avanzamento, infatti, il rischio è che siano coinvolte nella ricostruzione solo le imprese con grande capacità finanziaria”. Bilei ha accolto con favore l’iniziativa di Cosmari, d’accordo con la Regione Marche, di offrire al prezzo calmierato di 5 euro a tonnellata i materiali recuperati dalle macerie.

Il vice presidente del Cosmari Rosalia Calcagnini e il direttore Giampaoli hanno fornito i dati relativi al trattamento delle macerie, iniziato a dicembre scorso con la cartiera di Pioraco: 68 mila le tonnellate di macerie pubbliche lavorate fino ad oggi, al ritmo di circa 800 tonnellate al giorno cernite, quasi manualmente, dal personale che è arrivato a 468 unità; un nuovo impianto a nastro che sarà terminato nell’arco di qualche settimana e un ulteriore spazio di deposito a San Ginesio; un giro d’affari di 800 mila euro di lavori affidati ai privati locali e del Fermano, relativi al trattamento di rifiuti di origine animale, amianto, ritiro macerie e trasporti extra, pinzatura e così via. Gianni Corvatta, chimico ed ex direttore tecnico scientifico di Arpa Marche, ha posto l’attenzione su come il sottoprodotto derivato dal trattamento delle macerie presenti le caratteristiche previste dalla normativa Uni e sull’importanza del suo riutilizzo, per evitare il depauperamento delle risorse naturali.

Il Sindaco di Tolentino Pezzanesi, nel suo intervento, ha ringraziato Cna per la disponibilità e l’azione concreta sul territorio, chiedendo all’associazione di farsi portavoce presso le istituzioni delle criticità e delle problematiche della popolazione ormai allo stremo e che vive una condizione di profondo stress. Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale Angelo Sciapichetti, che ha convenuto con l’associazione sulla possibilità di rivedere l’impianto normativo già definito, ricordando come il nuovo commissario abbia già dato disponibilità a rivedere quelle norme che bloccano la partenza almeno della ricostruzione leggera.

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