AUDIO – Migranti. Francesca Saverio Cabrini: la Santa che ripartì dalle «periferie»

Si è celebrato in questi giorni il centenario di Santa Francesca Saverio Cabrini, per papa Francesco uno degli eventi principali che segnano il cammino della Chiesa nel 2017

Si è celebrato in questi giorni il centenario di santa Francesca Saverio Cabrini, per papa Francesco uno degli eventi principali che segnano il cammino della Chiesa nel 2017, sia per la grandezza della figura che si commemora, sia per l’attualità del suo carisma e del suo messaggio. Un anniversario importante non solo per la comunità ecclesiale ma per l’intera società. Dopo aver ricordato il sorprendente numero e l’importanza delle opere avviate durante la sua vita in vari Paesi del mondo, il Pontefice spiega che l’amore per il Cuore di Cristo che si traduce nell’ansia evangelizzatrice, risplende nell’attenzione di Francesca Saverio Cabrini per quelle che oggi chiamiamo periferie della storia. Ad esempio un anno dopo un crudele linciaggio di italiani accusati di aver ucciso il capo della polizia di New Orleans, in Louisiana, madre Cabrini aprì una casa nel quartiere italiano più malfamato.

Per il Papa, la Santa ha saputo unire l’attenzione alle situazioni di maggiore povertà e fragilità, come gli orfani e i minatori a una lucida sensibilità culturale, che, in continuo dialogo con le gerarchie locali, si impegna a conservare e ravvivare nei migranti la tradizione cristiana recepita nei Paesi d’origine, una religiosità talvolta superficiale, ma spesso impregnata d’una autentica mistica popolare, offrendo d’altra parte le strade per integrarsi pienamente nelle culture dei Paesi d’arrivo. Così che i migranti italiani fossero accompagnati dalle madri missionarie ad essere pienamente italiani e pienamente americani. «Le grandi migrazioni odierne – sottolinea il Pontefice argentino nella sua lettera -, necessitano di un accompagnamento pieno di amore ed intelligenza come quello che caratterizza il carisma cabriniano, in vista di un incontro di popoli che arricchisce tutti e generi unione e dialogo e non separazione e ostilità».

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