«Annunciatelo dai tetti»: la nuova lettera pastorale del vescovo Marconi

Guiderà il cammino della diocesi nell'anno 2017-2018

Nel corso del Convegno pastorale che ha avuto luogo domenica 24 settembre, dalle 16 alle 18, presso l’Aula sinodale contigua alla Domus San Giuliano di Macerata, il vescovo Nazzareno Marconi ha presentato la Lettera pastorale “Annunciatelo dai tetti (Mt 10,27)” sul rinnovamento missionario di evangelizzazione e catechesi che traccia le linee per il nuovo anno pastorale. Gli allegati sono disponibili a questo indirizzo.

Qui di seguito proponiamo l’introduzione che apre il testo:

«Carissimi fratelli in Cristo,
“Annunciatelo dai tetti!” (Mt 10,27) è un comando di Gesù e sgorga dal Suo desiderio di diffondere nel mondo la Sua Parola, la Sua esperienza del vero Dio, che è Padre misericordioso.
Annunciatelo dai tetti: che Dio ci ama, che Dio è presente ed attivo nel mondo. Che Dio non lascia cadere neppure un passerotto e quindi con quanta maggior tenerezza ha cura di ogni uomo. All’uomo indifferente, oppure travolto dal caos della vita, Gesù annuncia il volto di un Dio che cammina con noi, questo è il messaggio da Evangelizzare, il contenuto fondamentale della Catechesi cristiana. Eppure questa passione di Gesù non ci contagia, anzi spesso ci vergogniamo di essere cristiani, precisiamo di credere, sì, ma con molte parentesi, con molte obiezioni, per non sfigurare davanti alla “modernità”. Dubitiamo della nostra fede, crediamo di dover quasi scusarci per credere:
che le nostre ragioni vacillino davanti alle ragioni del mondo. E’ urgente approfondire le ragioni della fede, liberarle dalla polvere dell’abitudine e del tradizionalismo, per riscoprire il volto umano e compassionevole, attraente e ragionevole del Dio di Gesù Cristo. Noi per primi abbiamo bisogno di una rinnovata Evangelizzazione e Catechesi.
Annunciamolo dai tetti! Non solo dentro le Chiese e nelle aule di Catechismo, non solo ad un gregge fedele ed amico, ma sempre più piccolo. Annunciamolo nelle piazze, sui
social, a scuola, nel posto di lavoro… La fede è stata a volte nascosta nelle sacrestie, senza avere il coraggio di contagiare tutta la vita. Questo è il dramma della fede oggi. Quello di restare timidamente rintanata negli angusti spazi dello spirito e del privato. Dio è stato cacciato come inutile o almeno non interessante: dalla nostra economia, dalle nostre scelte, dalle nostre famiglie, dalla nostra cultura. Ci ricordiamo di Lui solo nel tempo e nel tempio sacro. Come stupirci che molti uomini guardino con sospetto o indifferenza al Vangelo, quasi fosse una rinuncia alla pienezza di vita e di umanità?
Annunciamolo dai tetti questo Vangelo, facciamocene carico, camminiamo insieme a chi prende sul serio e si lascia contagiare dalla passione del Signore Gesù di annunciare la Buona Notizia dell’amore del Padre».

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