Caldarola ricorda Lino Carlini

Si è spento all’età di 67 anni Lino Carlini, lo storico dirigente dell’Ufficio ragioneria, andato in pensione un paio di anni fa dopo averne trascorsi 40 al servizio della comunità caldarolese, ma da sempre figura autorevole in campo sia amministrativo che sportivo. Ricordato in modo schietto, con commozione ma anche determinata lucidità dalla figlia Mariaelisa nella cerimonia funebre di oggi, lunedì 26 settembre, durante la quale ha ringraziato tutti coloro che hanno fatto parte attiva della vita del padre.

Anche il sindaco Luca Maria Giuseppetti lo vuole ricordare con l’affetto e la stima che meritava partendo dalle prodezze calcistiche compiute in età giovanile fino all’attuale ligia gestione della riserva di caccia “le Raglie” di Caldarola.

Da giovane, in campo, Lino era stimato non solo per le sue doti fisiche al di sopra della media che gli permettevano di affrontare ogni avversario con uno spirito e una forza superiore ai più, ma sopratutto per la grande generosità con la quale si donava completamente alla squadra. Superata l’età del gioco attivo la sua disponibilità è proseguita nel ruolo di Presidente della riserva di caccia ma soprattutto nell’Ufficio Ragioneria.

Uomo competente, onesto, serio aveva la rara dote di affrontare e risolvere ogni questione senza perdere mai il controllo della situazione dispensando il consiglio e la soluzione giusta ad ogni questione.

Anche dopo la pensione ha continuato a mettere a disposizione dei suoi concittadini la sua professionalità e competenza, suggerendo e spendendosi attivamente nella creazione del mini centro commerciale alle porte di Caldarola, i cui lavori sono iniziati pochissimi giorni fa e che in breve andranno ad ospitare le attività commerciali che hanno visto le loro sedi danneggiate dal terremoto.

E proprio per il suo impegno prodigato fino agli ultimi giorni di vita nei confronti del paese natio che il sindaco Giuseppetti vorrebbe dedicare alla sua memoria la struttura commerciale. Un intitolazione a Lino Carlini che sicuramente lo renderebbe orgoglioso così come merita una figura importante come la sua per Caldarola stessa.

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