Soprattutto sui social ha suscitato polemiche il pranzo consumato da papa Francesco nella basilica di San Petronio insieme ad un migliaio di poveri domenica scorsa in occasione della sua visita pastorale a Bologna. Quando c’e’ di mezzo il papa gli “oppositori” si scatenano con le critiche più pesanti. Così le critiche che potevano essere anche legittime, si sono in breve ingigantite a dismisura alimentandosi di false notizie.

Da papa Gregorio Magno salito al soglio di Pietro il 3 novembre del 590 che allestisce una mensa per i poveri, servendoli personalmente a tavola, all’interno dell’interno dell’oratorio di Santa Barbara al colle Celio, a san Giovanni Crisostomo che, nel quarto secolo, parlando delle prime comunità cristiane, ricorda come nelle chiese ci fosse un’usanza ammirevole: i fedeli, riunitisi, una volta ascoltata la Parola di Dio, partecipavano tutti alle preghiere di rito e poi ai santi misteri. Alla fine della riunione, invece di tornare subito a casa, i ricchi, che si erano preoccupati di portare provviste in abbondanza, invitavano i poveri e tutti si sedevano a una stessa tavola, apparecchiata nella stessa chiesa e tutti senza distinzione mangiavano e bevevano le stesse cose.

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