«Future is design»: 3° premio a Valeria Ferrante dell’Abamc

La studentessa dell’istituzione maceratese che ha conquistato la giuria con il suo progetto “Meetmuseum Abruzzo. Sistema di comunicazione museale per la Regione Abruzzo"

L’Accademia di Belle Arti sforna talenti. Sul podio della XII edizione di “Future is Design”, il premio nazionale delle arti, c’è Valeria Ferrante. Studentessa dell’istituzione maceratese che ha conquistato la giuria con il suo progetto “Meetmuseum Abruzzo. Sistema di comunicazione museale per la Regione Abruzzo”. Un progetto coraggioso, c’è scritto nella motivazione del premio, perché “propone un’identità visiva che insiste su canoni linguistici insoliti e al contempo sofisticati. Contribuendo alla valorizzazione del patrimonio territoriale italiano”. Ferrante si è così aggiudicata il terzo premio nella sezione Design della comunicazione. Il progetto Meetmuseum Abruzzo nasce dal desiderio e il bisogno di creare qualcosa di nuovo e utile per il territorio abruzzese, analizzandone la ricchezza di siti archeologici e artistici, musei, pinacoteche e parchi naturali che hanno risonanza nazionale.

Un ruolo chiave, nel progetto della studentessa dell’Abamc, è giocato dalla tecnologia. La parte informativa relativa ai musei abruzzesi ideata da Ferrante è infatti disponibile oltre che in versione cartacea anche per tablet e smartphone con un elegante grafica e contenuti ricchi e facilmente accessibili. Ferrante non è l’unica che potrà esporre il suo progetto fino al 15 ottobre negli spazi della sede dell’Isia di Faenza. A rappresentare l’orgoglio dell’Abamc anche Antonella Fatiguso e Martina Gasparrini, altre due studentesse i cui progetti sono stati selezionati per la competizione. Le realizzazioni delle studentesse dell’Accademia saranno anche pubblicate nel catalogo realizzato per l’evento.

«Puntare sui giovani talenti significa investire nel futuro – dichiara la direttrice di Abamc Paola Taddei -. Il premio nazionale delle arti sezione design è un momento di incontro, a livello nazionale, di queste giovani menti e da questo confronto non può che nascere un arricchimento importante. Abbiamo partecipato con 4 progetti 3 dei quali sono stati selezionati, un riscontro più che positivo e un incoraggiamento ad incentivare la ricerca».

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