​Papa Francesco a Bologna ha già cominciato a festeggiare la Domenica dedicata alla Bibbia. Contemporaneamente ha invitato la Chiesa​ a fare altrettanto. Le nostre comunità spesso stanche e abitudinarie devono ritrovare “creatività” dedicando «una Domenica interamente alla Parola di Dio; per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo».

Su questa strada si sono incamminate varie Chiese locali in Italia e in altri Paesi europei, come in Africa e in Asia. Nella Chiesa e nella vita dei cristiani sta avvenendo qualcosa di profondo che già san Gregorio Magno aveva identificato: «La Parola di Dio cresce con chi la legge». La Costituzione conciliare Dei Verbum così parla della Parola di Dio: «La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso di Cristo; non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della parola di Dio sia del Corpo di Cisto, e di porgerlo ai fedeli». Il “pane di vita” dell’Eucarestia è accostato a quello della Parola di Dio.

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