È iniziato tutto qualche settimana fa quando Maura e Fabrizio Ceselli, genitori di Nicolò il ragazzo scomparso a soli 16 anni, lo scorso 4 giugno dopo un grave incidente con la moto, hanno espresso insieme a don Rafael Ranchal e don Vitantonio Zecchino il desiderio di trasformare i soldi delle offerte raccolte al funerale in un progetto destinato ai giovani. L’entusiasmo li ha portati a mettersi subito al lavoro per creare un luogo che diventasse un ritrovo per i giovani, un posto in cui si potessero sentire come a casa loro, uno spazio accogliente ma allo stesso tempo riservato ad un gruppo giovanile.

Le idee sono state subito tantissime, ognuno aveva un progetto tutto suo, poi con il passare dei giorni le idee iniziano ad essere un po’ più chiare e si è cominciato a lavorare sodo. Ognuno ha messo del suo, impegnando tutto se stesso. Dapprima è stata data una “rinfrescata” alla stanza, una pitturata ai muri, qualche ritocco a destra e sinistra e poi è partita la ricerca dell’arredamento. Si è creata da subito attorno all’iniziativa molta solidarietà; ad esempio la ditta Oro della terra ha fornito i bancali da trasformare.

Quando don Rafael e don Vito chiedono aiuto ai giovani dei loro gruppi inizia la grande avventura di Eugenio e Andrea. I due ragazzi si sono resi subito disponibili aumentando le forze lavoratrici. Grazie anche al contributo della ditta Elfa, i due insieme a Fabrizio iniziano a carteggiare e verniciare tutti i bancali.

Nel frattempo continuavano a lavorare anche i due sacerdoti, facendo il disegno delle ali a mano libera e la scritta di una canzone di «Ermal Metal». Il tempo a disposizione era poco non ci si poteva permettere di “staccare la spina”’, non c’è stato nemmeno la possibilità di smettere di lavorare nei fine settimana.

Poi il tanto lavoro finalmente ha cominciato a dare i suoi frutti; a un certo punto i bancali erano pronti per essere montati, così dopo gli ultimi ritocchi, il falegname li ha uniti tra di loro per disporli nella stanza. Nel frattempo che la ditta Fefè e Capenti montava i divani don Rafael, don Vito, Andrea e Eugenio hanno iniziato anche a ripulire la stanza dell’ex oratorio dove ora si celebra la Messa a causa dell’inagibilità della chiesa di San Francesco dopo il terremoto del 30 ottobre 2016.

L’idea dei lavori nella nuova chiesa è nata dal desiderio di voler presentare a tutti un luogo degno di poter essere chiamato casa, un posto pulito, il più accogliente possibile; da qui è nato anche il desiderio di chiamare il vescovo a consacrare questo progetto.

Ci è voluto molto olio di gomito, e lavoro sodo da parte di tutti. Ma per il 4 ottobre i lavori nella nuova stanza erano stati tutti terminati; i quadri appesi, l’elettricista aveva finito i lavori, la televisione donata dalla basilica di San Nicola era stata installata, i divani assemblati e la targa fornita dalla ditta T.B. era pronta.

Grazie all’aiuto anche dei giovani di San Francesco e San Catervo è stato allestito per l’occasione tutto il necessario per celebrare una Messa all’aperto, in suffragio di Nicolò. Il vescovo Nazzareno Marconi, ha presieduto la Celebrazione eucaristica, mentre don Rafael, don Vito, Padre Gabriele Pedicino e il parroco don Andrea Leonesi, hanno concelebrato nel giorno dedicato a san Francesco e che coincide con i quattro mesi dalla scomparsa di Nicolò.

La celebrazione si è svolta con tanta commozione e partecipazione, a testimonianza del grande affetto che la gente prova per la famiglia e per il ragazzo. Lo stesso clima di raccoglimento e commozione ha accompagnato la benedizione della stanza dal nome: «incontriamoci qui in memoria di Nicolò Ceselli», visitata dai tanti presenti.

Senza l’aiuto e la collaborazione di molti non si sarebbe potuto realizzare questo progetto, dalle ditte Oro della terra, Fefe e Capenti, Elfa e T.B., alla manodopera di chi ha voluto regalare un ricordo di Niccolò in grado di accogliere i giovani e farli sentire a casa.

In Memoria Di Nicolò Ceselli

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1 COMMENTO

  1. […] Merita ricordare anche come nella parrocchia di San Francesco in poco tempo dopo l’estate, grazie all’impegno di don Rafael Ranchal e di don Vitantonio Zecchino, al lavoro di volontari, al contributo di alcune aziende, sia stato realizzato un ambiente a disposizione dei giovani, voluto dai genitori di Nicolò Ceselli, sedicenne morto il 4 giugno scorso a seguito di un incidente in moto (leggi l’articolo). […]