«Trekking Urbano» e «Io non rischio»: il 14 e 31 ottobre a Macerata

Tracce di moti urbani, terremoti nella storia di Macerata è il titolo della manifestazione promossa in collaborazione con i gruppi di Protezione civile Legambiente Macerata e Recanati e con gli studenti del Liceo scientifico Galileo Galilei e dell’ Istituto Tecnico Commerciale Alberico Gentili di Macerata

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da sinistra Marco Ciarulli, Alferio Canesin e Raffaella Caraceni

Passa attraverso questo binomio la 14ª edizione della Giornata nazionale del Trekking urbano che a Macerata torna, dopo l’annullamento dell’edizione 2016 a causa degli eventi sismici, con un duplice appuntamento ispirato ai luoghi interessati dal terremoto. Tracce di moti urbani, terremoti nella storia di Macerata è infatti il titolo della manifestazione che si svolgerà sabato 14 e martedì 31 ottobre promossa in collaborazione con i gruppi di Protezione civile Legambiente Macerata e Recanati e con gli studenti del Liceo scientifico Galileo Galilei e dell’Istituto Tecnico Commerciale Alberico Gentili di Macerata. Collaborano all’iniziativa anche l’Associazione nazionale Guide turistiche e le Guide turistiche Marche

L’idea di un Trekking urbano sulle tracce degli eventi naturali estremi che hanno segnato in passato la nostra città, deriva dalla convinzione che la consapevolezza del rischio presente sul territorio in cui si vive sia possibile solo conoscendone la storia materiale, sociale e culturale. Per questo l’Amministrazione comunale ha scelto di collegarsi alla settima edizione della Campagna di comunicazione nazionale Io non rischio. Buone pratiche di protezione civile, per proporre una camminata narrativa sui luoghi interessati in passato dalle calamità naturali. “Non dobbiamo dimenticare che i terremoti sono una variabile sempre possibile in questo nostro territorio” ha affermato l’assessore alla Protezione civile Alferio Canesin “Ci sono stati forti terremoti anche nel passato oltre agli eventi più recenti per questo è bene essere informati e prevenire con la costruzione di case sicure e la messa in sicurezza di tutto ciò che ancora non lo è”.

In piazza della Libertà, sabato prossimo, si approfondiranno quindi i temi dei rischi derivanti da eventi naturali. I volontari del Gruppo di protezione civile di Recanati incontreranno i cittadini per parlare del rischio alluvione, “un argomento che bisogna tener presente visto il ripetersi di eventi importanti anche nel nostro territorio” ha affermato Raffaella Caraceni responsabile del gruppo recanatese “Abbiamo ricostruito una linea del tempo che vorremmo completare e arricchire anche con le esperienze dirette dei cittadini che invitiamo a collaborare”.

Il Gruppo protezione civile di Legambiente Macerata informerà invece sul rischio sismico. “Faremo informazione generale sulle buone pratiche da seguire per mettersi in sicurezza” ha spiegato Marco Ciarulli responsabile dei volontari “In più allestiremo una mostra fotografica con gli scatti di Luca Marcantonelli e Lucia Paciaroni, che illustrano il lavoro dei gruppi di Protezione civile, di Carabinieri e Vigili del Fuoco durante il recupero e la messa in sicurezza dei beni culturali danneggiati dal sisma di ottobre 2016. L’emergenza per quanto riguarda i beni culturali, infatti, non è ancora superata ci tenevamo quindi fare questo focus a Macerata, la città dove è nato il “MaMa”, il manifesto della marca Maceratese volto allo sviluppo turistico ripartendo dal patrimonio culturale”.

Al via da piazza della Libertà anche le visite guidate della XIV Giornata del Trekking Urbano L’itinerario, guidato dall’associazione Guide delle Marche e vede la collaborazione degli studenti del quinto anno del Liceo scientifico Galileo Galilei, si sviluppa in sette tappe alla scoperta dei luoghi maggiormente danneggiati dagli eventi sismici del passato.
Si inizia dalla Chiesa di San Filippo (edificio restaurato a seguito del terremoto del 1997) per proseguire verso la Biblioteca comunale Mozzi-Borgetti (dove è presente un archivio documentale di rilievo sismologico e cronachistico), il Palazzo del Mutilato (prima sede dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata), l’Università degli Studi di Macerata (dal 1864 sede dell’Istituto Commerciale con il preside Giuliani, corrispondente del sismologo A. Serpieri – testimonianza del sisma del 1873), la Cattedrale di San Giuliano e la Basilica della Misericordia (tradizionale luogo di preghiera e supplica per la protezione dai terremoti). Ultima tappa il Palazzo Buonaccorsi, esempio di intervento di ricostruzione post sisma 1997 e dove sono esposte le opere provenienti dai luoghi colpiti dal sisma 2016. Il Tempo di percorrenza del percorso è di circa un’ora e mezzo, la lunghezza di poco più di un chilometro. Bassa la difficoltà.

Orari delle visite guidate:
Sabato 14 ottobre alle ore 10 – 12 – 14 – 16; martedì 31 ottobre alle ore 9 e 11.

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