Aumentano sempre di più il numero dei migranti tra noi che io preferisco chiamare profughi. Da cosa fuggono? Certamente dalla fame che è la prima causa del loro “viaggio” spesso tragico alla ricerca di una vita dignitosa nel nord del mondo. Ma non sarebbe il caso di intervenire sui paesi che loro lasciano? Fare progetti che vanno dai pozzi d’acqua fino ad interventi per costruire strutture sanitarie ed infrastrutture che possano facilitare il commercio.

L’impegno è di curare le origini e le cause di un vasto malessere.

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