Il programma del Seminario

Il 16 ottobre 1943 la polizia tedesca, agli ordini del tenente colonnello delle SS Herbert Kappler, fece irruzione nel Ghetto di Roma, con obiettivi il sequestro, la deportazione e, l’eliminazione degli ebrei romani. Fu questo il più efferato crimine del genere compiuto in Italia: degli oltre mille catturati e tradotti ad Auschwitz solo 16 tornarono vivi. Anche grazie al contributo di Giacomo Debenedetti, il 16 ottobre, o Sabato Nero, rappresenta da allora un momento chiave nella Memoria, ebraica e non solo ebraica.

Per fare memoria di questa tragica ricorrenza, l’Università di Macerata, assieme alla Rete universitaria per il Giorno della memoria e al Centro interuniversitario 27 gennaio ha organizzato per martedì 24 ottobre 2017 (ore 9-13 / 15-19) la seconda edizione del “Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria“.

Il seminario prevede una parte di riflessione, con interventi di
Rita Borioni: Italiani Brava Gente. Considerazioni sparse sul carattere degli italiani
Vincenzo Caporaletti: “E come potevamo noi cantare“. Testi e pratiche musicali nella Shoah
Paolo Coen: Distruggere l’arte, distruggere la Memoria: alcuni recenti casi di studio fra New York e Roma, fino a Charlottesville
Marcello La Matina: Linguaggio e violenza, ovvero L’eroismo minuzioso di Victor Klemperer
Anton Giulio Mancino: La Shoah insostenibile sullo schermo: criteri di classificazione dei film
Simone Misiani: La dissoluzione della convivenza in Europa: considerazioni su spazio e identità

Le lezioni si terranno nell’Auditorium Banca Marche (Via Padre Matteo Ricci, 2, Macerata)

Al Convegno seguirà una rappresentazione teatrale ospitata dal Cinema Italia (Via Antonio Gramsci, 25, Macerata). Sarà messa in scena la

SUITE DE “LE IMPERDONABILI”
elaborazione drammaturgica a cura di Clara Galante, dal testo Le Imperdonabili – L’ultima lettera di Etty Hillesum di Guido Barbieri, ispirato al libro di Laura Boella Le Imperdonabili
regia di Alessio Pizzech
musiche della memoria di Pavel Haas / Viktor Ullmann / Jorge Grundman / Hans Krása / Olivier Messiaen
costumi di Metella Raboni
assistente Alma Poli

TRAMA
La suite de “Le Imperdonabili” è un ritratto teatrale di una delle più intense e commoventi figure del Novecento, Etty Hillesum, giovane scrittrice olandese che si trasferirà volontariamente nel campo di concentramento di Westerbork, per contribuire ad alleviare le sofferenze degli internati, e finirà i suoi giorni ad Auschwitz, il 30 novembre del 1943, a ventinove anni d’età.

Responsabilità scientifica e organizzativa: prof.ssa Clara Ferranti
Segreteria organizzativa: dott.ssa Eleonora Palmoni dott. Agostino Regnicoli
dott. Nicola Santoni

Per info si può scrivere agli indirizzi indicati qui sopra.

Qui le informazioni per ottenere il riconoscimento dei crediti formativi per docenti e studenti. La partecipazione è aperta a tutti; un invito particolare è ricolto ai giornalisti.

La Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, costituitasi nel marzo 2011, è stata presentata ufficialmente il 24 gennaio 2012 alla Camera dei Deputati; il 4 giugno 2012, sempre alla Camera dei Deputati, ha tenuto i suoi primi tavoli tecnici, centrati su Negazionismo, Museologia della Shoah e Didattica della Shoah. Dal 2012 al 2016 la Rete ha organizzato quattro Corsi nazionali di storia e didattica della Shoah (2012-2015) e un Ciclo di seminari di ricerca e disseminazione della Memoria (2016), che sono stati seguiti complessivamente da oltre seimila fra studenti e insegnanti. Dopo una prima collana di tre volumi, uscita fra il 2010 e il 2013 per i tipi di Rubbettino, la Rete ha fondato nel 2014 una seconda collana presso le Edizioni Università di Macerata, dal titolo “Il tempo, la storia e la memoria”. Alla Rete aderiscono, oltre i docenti responsabili scientifici e organizzativi dei seminari nelle suddette Università, numerosi altri docenti e studiosi italiani ed esteri.
Il nuovo Centro interuniversitario 27 gennaio riunisce al momento tre atenei, Teramo, Macerata e della Calabria, ai quali si aggiungono quelli del Molise e del Piemonte Orientale. Il Centro parte dall’esperienza della Rete Universitaria per svilupparla e approfondirla sul piano della ricerca e della conseguente disseminazione.

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