Porto Recanati. Oltre 3mila visitatori per la mostra archeologica «Un paesaggio rivelato»

«Per il successo sono stati determinanti l’approccio innovativo ed il taglio organizzativo che si è voluto dare all'iniziativa - dichiara l'Assessore alla Cultura Angelica Sabbatini -, decisiva la collaborazione con la Sabap, il Polo Museale delle Marche e le Città di Treia e San Severino Marche, con il contributo di loro preziosissimi reperti archeologici

Si è chiusa lo scorso 15 ottobre la Mostra Archeologica “Un paesaggio rivelato – Potentia e la Valle del Potenza fra l’Appennino e il Mare Adriatico”, che ha visto proporre le eccellenze archeologiche della Vallata del Potenza attraverso un approccio tradizionale e multimediale, sotto la cura del Prof. Vermeulen dell’Università di Gent e del suo staff e che ha incontrato grande interesse da parte del pubblico. In tre mesi la Mostra ha registrato oltre 3mila visitatori di cui 790 paganti (va ricordato che l’ingresso era gratuito per gli studenti).

«Per il successo sono stati determinanti l’approccio innovativo ed il taglio organizzativo che si è voluto dare all’iniziativa – dichiara l’Assessore alla Cultura Angelica Sabbatini -, decisiva la collaborazione con la Sabap, il Polo Museale delle Marche e le Città di Treia e San Severino Marche, con il contributo di loro preziosissimi reperti archeologici. Una collaborazione che rappresenterà anche il punto di partenza per nuovi progetti di rete volti alla valorizzazione dell’intera vallata. Un sentito ringraziamento va al Soprintendente arch. Carlo Birrozzi e al dott. Stefano Finocchi, al Direttore del Polo Museale Marche dott. Peter Aufreiter e alla Direttrice del Museo Nazionale per le Marche, Dott.ssa Nicoletta Frapiccini, ai Sindaci e agli Assessori Castellani e Bianconi rispettivamente delle Città di Treia e San Severino, alla Regione Marche e alla Fondazione Carima per aver contribuito in maniera significativa alla realizzazione dell’intero progetto».

L’Amministrazione Comunale e la Città di Porto Recanati sono consapevoli di aver ospitato un grande evento culturale valorizzando una unicità del nostro territorio, potenziale attrattore di visitatori e turisti. Vi è inoltre la soddisfazione per essere riusciti nell’intento di ricavare uno stupendo spazio espositivo al piano terra del Castello Svevo che sarà utilizzato per altre interessanti esposizioni già nel prossimo futuro. Oltre il termine della Mostra rimangono comunque visibili al pubblico i reperti provenienti dalla città Romana di Potentia mentre gli elaborati grafici e video prodotti dall’Università di Gent resteranno a Porto Recanati fino al prossimo 3 marzo quando verranno trasferiti nella sede Universitaria Belga per l’ultima tappa espositiva della Mostra.

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