A «Colloquio con Mizio». Il Teatro A (e non solo) ricorda Maurizio Agasucci

Oggi, martedì 31 ottobre 2017 ricorre il decimo anniversario dalla scomparsa di Maurizio Agasucci. Artista troppo geniale, troppo modesto: due caratteristiche che affiancate nella stessa persona sono spesso destinate a una drammatica collisione, difficile da scongiurare. Tanto più se calate in un universo distratto.

Lo STA, il “suo” Sperimentale Teatro A, propone quest’anno uno speciale colloquio con lui, condotto dai suoi compagni di lavoro – Maria Novella Gobbi, Giorgio Sposetti, Allì Caracciolo, Elisabetta Mosca – dai suoi amici e persone care, con semplicità senza retorica, con quella linea essenziale di parlare e agire che l’ha sempre caratterizzato.

L’evento – che si terrà presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale di Macerata a partire dalle ore 17 – non è stato concepito pertanto in forma di spettacolo, bensì di incontro colloquiale, ove ciascun ospite avrà a disposizione un breve spazio-tempo per esprimere un proprio pensiero, offrire una testimonianza o dedicare qualche canto da lui amato.

Molti sono i contributi artistici e scritti proposti o inviati da parte di coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo: tutti sono stati raccolti dallo STA e inseriti nel programma della serata per essere rivolti a Maurizio quale interlocutore astante, con il “tu” della presenza e non con il “lui” della distanza, con il “tu” della esistenza e non con il “lui” della perdita.

Il colloquio sarà intrecciato ad altro dialogare attraverso il canto di Gastone Pietrucci, ad altra forma di silenzio attraverso la musica del gruppo La Macina, con i musicisti Adriano Taborro, Marco Gigli, Riccardo Andrenacci. Ad altra parola espressa attraverso il corpo nella danza di Michela Paoloni e Fabio Bacaloni.

L’ingresso è libero, ma i posti sono limitati.

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