Una giornata intensa di tagli del nastro di nuove strutture sanitarie e amministrative dell’area vasta 3, prima Macerata, poi Piediripa, Sarnano e Tolentino.
Questa mattina nella struttura ospedaliera di Macerata sono state aperte le porte dei locali rinnovati di chirurgia ambulatoriale e terapia del dolore, endoscopia digestiva, nuovi locali per radiofarmacia, medicina nucleare e nuovo il data center. Per un investimento di oltre due milioni e mezzo di euro.
“Si tratta di promesse mantenute e di lavori realizzati per le strutture danneggiate dal sisma” ha precisato Alessandro Maccioni Direttore Area Vasta 3. “Giornata importante, segno di un grande lavoro – ha detto il presidente Ceriscioli – fatto in Area vasta 3 da parte del direttore, degli operatori e di tutte le strutture che hanno reagito alle difficoltà emerse dopo il sisma con nuovi investimenti, ritorno delle attività dove c’erano prima e riqualificate. Prosegue un lavoro su Macerata per creare spazi di alto livello in modo da riconoscere alla struttura il suo ruolo centrale all’interno della sanità provinciale. C’è un’attenzione a tutto il territorio regionale” ha aggiunto Ceriscioli.

Il sindaco di Macerata Carancini, ha espresso gratitudine per l’impegno concreto di Maccioni e Ceriscioli sull’AV3, ma ha ribadito ci sono altri ritardi da recuperare come la scelta dei primari che mi auguro sia fatta al meglio senza cedere a interessi o attenzioni particolari ha detto chiaramente Carancini.

Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, accompagnato dal direttore Alessandro Maccioni, dal vescovo Marconi, dall’assessore Sciapichetti, consiglieri regionali, dal prefetto Preziotti, autorità locali e dal personale sanitario hanno poi visitato a Piediripa la nuova sede amministrativa e ambulatori prima collocati presso l’edificio centrale dell’ex Crass di Macerata reso inagibile dal terremoto del 30 ottobre scorso.

In corso di esecuzione nuove progettualità nella struttura ospedaliera di Macerata, Civitanova Marche e San Severino.

Ecco nel dettaglio le nuove strutture dell’area Vasta 3 inaugurate il 3 novembre.

Ospedale di Macerata, 6° piano ala ovest, nuovi locali per day surgery ,chirurgia ambulatoriale e terapia del dolore. Saranno destinate a diverse specialità: otorinolaringoiatria, oculistica, dermatologia, terapia del dolore, ortopedia (tunnel carpali), urologia. E’ previsto che le due nuove sale operatorie saranno destinate a tutti gli interventi di chirurgia ambulatoriale e all’attività di Day Surgery che fino ad oggi vengono erogati all’interno del blocco operatorio.
La terapia del dolore, di cui Macerata è centro ospedaliero regionale,  coordinata dal Dr. Luigi Filippo Nardi che si articolerà in attività ambulatoriale che verrà svolta dagli specialisti negli ambulatori dedicati con il supporto degli infermieri oltre all’attività chirurgica che verrà erogata all’interno della sala operatoria con il supporto del personale dedicato.
Grazie alla donazione dell’Azienda Lube Cucine è stata allestita un angolo cucina destinato ai nuovi locali del 6° piano.
Il nuovo reparto si sviluppa su una superficie di mq 700 circa, sono presenti due sale operatorie più i locali accessori all’attività. La Spesa lavori complessiva è di € 1.302.472,02
di cui € 114.448,63 per attrezzature sanitarie

Il nuovo servizio di endoscopia digestiva dell’Area Vasta 3 con sede presso la struttura ospedaliera di Macerata sarà ospitato nei nuovi locali che si sviluppano su mq 400 circa nei quali sono previste 4 sale endoscopiche di cui una schermata e a pressione negativa, e i locali a supporto dell’attività (sale preparazione pazienti, studi medici, sale attesa) Spesa lavori complessiva € 588.004,61

Radiofarmacia. A seguito dell’entrata in vigore di una serie di norme relative alla buona preparazione in medicina nucleare (D.M. 30/03/2005 in vigore dal 01/07/2011 a seguito di proroghe) che indicano come tenere sotto controllo le condizioni di preparazione dei radiofarmaci in modo che ne siano garantite la qualità, la sicurezza e l’efficacia la Medicina nucleare della struttura ospedaliera di Macerata ha dovuto dotarsi di strumenti organizzativi, apparati tecnici e ambienti/locali, per rispondere a quanto disposto dal decreto stesso. La Radiofarmacia della struttura ospedaliera di Macerata è una struttura di circa 100 mq così suddivisa: locale per preparazioni semplici, cioè preparazioni ottenute per mezzo di kit per uso diretto “in vivo”; due locali classificati D (locali sottoposti a controllo particellare), per preparazioni estemporanee di radiofarmaci (marcature complesse, marcature cellulari, preparazioni sperimentali, sintesi e marcatura di nuovi radioisotopi) e il frazionamento di alcuni radio farmaci; locale per i controlli di qualità; locale magazzino due zone filtro.

Nuovo data center dell’Area Vasta 3 di Macerata è lo strumento per garantire il funzionamento h24 del Sistema Informativo Integrato Ospedaliero, rappresenta il cuore pulsante dell’ Area Vasta perché fornisce anche tutta la consulenza tecnico-scientifica alle diverse strutture in materia di digitalizzazione dei processi, elaborazione elettronica dei dati, definizione delle reti di calcolo, progettazione e implementazione dei sistemi informativi, includendo tutte le applicazioni di supporto oltre all’integrazione e all’interfacciamento con i sistemi esterni all’organizzazione; è la sala macchine che ospita server, storage, gruppi di continuità e tutte le apparecchiature che consentono di governare i processi, le comunicazioni così come i servizi che supportano qualsiasi attività aziendale. In estrema sintesi, sono i Data Center a garantire il funzionamento h24 delle  attività sanitarie ospedaliere.

Sede Amministrativa, i nuovi locali in Via Annibali a Piediripa per complessivi mq. 3215 sono la nuova sede degli uffici amministrativi e degli ambulatori prima collocati presso l’edificio centrale dell’ex Crass di Macerata reso inagibile dal terremoto del 30 ottobre scorso ed oggetto di ordinanza del Comune di Macerata n. 266 del 10.11.2016.
Al piano terra si trovano:
– il Dipartimento di Prevenzione con i Servizi di Igiene e sanità pubblica, di Prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro e di Igiene degli alimenti e della nutrizione, screening oncologico;
– il Servizio di medicina Legale;
– la U.O.C. Acquisti e Logistica
– l’Ufficio Relazioni con il pubblico;
– l’Ufficio Protocollo e spedizione;
– la U.O.C. Sistemi Informativi;
– l’Ingegneria clinica;
– la U.O.C Nuove Opere e attività tecniche.
Al secondo piano si trovano i servizi prettamente amministrativi:
– la Direzione di Area Vasta;
– la U.O.C bilancio;
– la U.O.C Controllo di gestione;
– la U.O.C Risorse umane;
– la U.O.C Supporto al Legale ed assicurativo;
– la U.O.C Formazione;
– la U.O.C Direzione amministrativa territoriale.

A un anno dal sisma, riapre la sede distrettuale di Sarnano, colpita già dalla scossa del 24 agosto 2016. La struttura ospitante il Poliambulatorio di Sarnano ha subito danni strutturali a seguito dei quali il Sindaco, sulla base delle risultanze del sopralluogo da parte dei tecnici, ha dichiarato, in data 16.02.2017, la inagibilità della struttura.
La Direzione di Area Vasta si è incontrata più volte con il Sindaco al fine di esaminare la problematica e per verificare i bisogni assistenziali della popolazione che, nonostante il sisma, è rimasta nella quasi totalità nei posti serviti dal distretto.
Insieme si è concordato di procedere alla ristrutturazione dei locali danneggiati con la messa in sicurezza complessiva della struttura ( circa 1.500 metri quadri) e la manutenzione straordinaria dei locali siti al piano terra ( circa mq. 750) ove è allocata la sede distrettuale.
L’ufficio Tecnico dell’Area Vasta 3 ha provveduto a redigere un progetto che ha comportato una spesa complessiva di Euro 110.000,00.
I lavori hanno determinato un miglioramento sismico della struttura, sono stati riattivati gli stessi ambulatori presenti prima del sisma, ad esclusione della medicina fisica che è stata trasferita dal locale sotterraneo al piano terra ed è stata completamente rifatta ex novo.
In particolare è stata realizzata una nuova ampia palestra ed è stato creato un nuovo ambiente, con accesso diretto dall’esterno per l’utenza, per l’esecuzione di prestazioni di terapia fisica (TENS, ultrasuoni ecc.).
Le attività che  riattivate sono le seguenti:
attività di prelievo di sangue,
ambulatorio cardiologico,
ambulatoria di dermatologia,
ambulatorio odontoiatrico,
ambulatorio di ginecologia,
ambulatorio ortopedico.
Inoltre sarà ripresa l’attività ambulatoriale del dott. Angelo Toscanelli, pediatra di libera scelta, e del dott. Fabrizio Paparoni, medico di base.
Saranno ovviamente garantite le attività ADI, mai sospese nonché il medico della continuità assistenziale anch’esso mai sospeso.
Dal 1° dicembre verrà riattivato l’ambulatorio oculistico mentre dal 1° gennaio 2018 quello di otorino.
Nella struttura proseguiranno ulteriori lavori sia relativamente alla sicurezza sismica sia per riattivare ulteriori spazi, al piano superiore, dove saranno previsti ambulatori medici e spazi per i medici di medicina generale.

Tolentino, punto di primo intervento e consultorio. A seguito del terremoto che ha reso inagibile parte del Presidio Ospedaliero di Tolentino, l’attività è stata trasferita nella sede del Distretto. Attualmente vengono utilizzati circa mq 2500 dei mq 10.000 disponibili.
La spesa complessiva per il trasferimento attività è stata pari a € 314.636,01 nella quale è compresa anche la realizzazione di un deposito esterno per ambulanze e della nuova strada di accesso realizzata per le emergenze.
Il punto di primo intervento, a seguito dell’ordinanza di inagibilità, è stato spostato nella palazzina in cui era allocato il Distretto sanitario dove, negli stessi spazi, è stato sistemato anche l’ambulatorio della guardia medica.
Il nuovo Consultorio verrà trasferito nei locali siti a Tolentino in viale XXX Giugno; locali messi a disposizione dall’Azienda Multiservizi d’intesa con il Comune di Tolentino.
Sono iniziati i lavori nella palazzina dell’ex farmacia, con una variante al progetto originario saranno utilizzate 5 delle 8 stanze presenti, nelle quali verranno sistemati:
Tavolo radiologico
Ecografo
Ortopantomografo
Mammografo
Studio per refertazione
Resteranno invariate le destinazioni dei 3 studi medici rimanenti.

 

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