Un’operazione virtuosa che porterà al potenziamento e al miglioramento della dotazione infrastrutturale destinata ai servizi scolastici e a un’economia di gestione per quanto riguarda la diminuzione dei fitti passivi del Comune di Macerata da una parte, dall’altra consentirà all’azienda pubblica Ircr di rafforzare il progetto di sviluppo dei servizi pubblici di assistenza destinati alla cittadinanza.
Si tratta dell’acquisto, da parte del Comune di Macerata, dell’immobile che da anni ospita la scuola Salvo d’Acquisto di via Panfilo di proprietà dell’Ircr, azienda che con i proventi dell’operazione intende realizzare una nuova residenza protetta che accoglierà soggetti affetti dalla sindrome di Alzheimer e che verrà realizzata all’interno dell’area di villa Cozza vicino all’attuale casa di riposo.
A presentare l’operazione alla stampa sono stati questa mattina nella sede dell’Ircr in piazza Mazzini, il sindaco Romano Carancini, l’assessore al Patrimonio Narciso Ricotta, quello alle Politiche sociali Marika Marcolini e il presidente dell’Ircr Giuliano Centioni.
La compravendita è il frutto di un percorso che ha visto confrontarsi la necessità di sviluppare i servizi per quanto riguarda l’Ircr e allo stesso tempo l’attenzione alla cura del patrimonio per il Comune, un’operazione improntata all’insegna dell’interesse pubblico generale.
Per l’acquisto dell’immobile di via Panfilo, come illustrato dall’assessore al Patrimonio, Narciso Ricotta, il Comune di Macerata pagherà all’Ircr la somma di 2.431.282,66 – un’apposita valutazione dall’Agenzia del Territorio di Macerata ha definito il valore in 3.330.000 euro, somma alla quale però sono stati scorporati 881.555 euro per lavori di manutenzione straordinaria effettuati dal Comune e 17.161,55 euro quale scomputo del valore della nuda proprietà su cui è stata edificata la scuola – che verrà corrisposta in 15 rate annuali di 203.660.23 euro. Il contratto definitivo di vendita dovrà essere
stipulato entro il 31 dicembre 2017.
“La scelta di acquistare la scuola di via Panfilo è in linea con la razionalizzazione che stiamo
effettuando per ciò che riguarda la diminuzione dei fitti passivi. Siamo passati dai 25 che avevamo in corso per una spesa di 672.000 euro agli attuali 7 per un importo pari a 75.000 euro e questo significa un abbattimento pari all’88%”.
Nel corso della conferenza stampa è stato illustrato dall’ingegnere dell’Ircr Vania Feliziani il preliminare del progetto della nuova residenza protetta per soggetti affetti da demenza, un progetto modulare che prevede da 22 fino ad un massimo di 88 posti letto e a questo proposito l’assessore alle Politiche sociali, Marika Marcolini ha affermato che “è un risultato eccezionale perché purtroppo le patologie di demenza e Alzheimer sono in crescita e poter offrire un servizio di qualità accompagnando la persona anziana in tutto il suo percorso di invecchiamento e supportando i familiari nella gestione del carico assistenziale è straordinario”.
Da parte sua il presidente dell’Azienda IRCR Giuliano Centioni, si è soffermato sulla necessità di porre più attenzione ai bisogni dei cittadini soprattutto per quanto riguarda quei soggetti affetti da Alzheimer.
“Dopo un anno dall’apertura del centro unico, ci siamo resi conto che la lista di attesa era lunga e allora adesso proviamo ad ingrandirci con una struttura, grazie al progetto modulare, che potrà ospitare da 22 a 88 pazienti. In un’ottica di valorizzazione del patrimonio esistente abbiamo pensato anche a un nuovo centro diurno con spazi raddoppiati e questo ci consentirà di dare in affitto all’Università di Macerata altri locali per l’attività didattica della facoltà di Scienze infermieristiche”.
Infine, a proposito di collaborazione con l’Ircr, il sindaco Carancini ha detto che l’Amministrazione comunale sta pensando, grazie alla disponibilità dell’Azienda di alienare il diritto di superficie di un’area adiacente al Centro Fiere di Villa Potenza – che, come noto, sarà oggetto di riqualificazione grazie al progetto ORTI (Occupazione Rigenerazione Territorio Innovazione) finanziato per 12.486.200 euro grazie al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la rigenerazione delle aree periferiche – di realizzare nella zona un impianto sportivo dedicato al gioco del rugby. 

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