L’Università di Macerata organizza la prima edizione dell’International Week.
Nell’arco della settimana verranno proposti convegni, workshop, seminari, con il coinvolgimento dei visiting professor e di altri prestigiosi studiosi invitati appositamente per l’occasione.

I temi trattati spaziano dall’opera italiana in Russia alla Via della Seta, dalla pianificazione turistica al commercio internazionale, dalla rappresentazione del Fascismo alla letteratura tra Italia e Dalmazia. In totale sono coinvolti 26 docenti provenienti da ben 17 paesi del mondo: Italia, Stati Uniti, Russia, Canada, Brasile, India, Germania, Spagna, Francia, Danimarca, Regno Unito, Norvegia, Svezia, Polonia, Croazia, Belgio e Malta.

«Allargare ulteriormente l’orizzonte internazionale è un obiettivo primario dell’Università di Macerata – sottolinea il rettore Francesco Adornato – è, quindi, importante in questo ambito costruire un forte e diffuso sistema di reti e collaborazioni. L’International Week si inserisce in questa strategia, perché, oltre ad offrire un prestigioso momento di approfondimento culturale a tutta la comunità, non solo accademica, favorisce il consolidamento di collaborazioni strategiche tra gli stessi docenti coinvolti».

Il 22 novembre alle ore 17 al Polo Pantaleoni, in collaborazione con l’associazione Esn Macerasmus, si terrà anche un evento per celebrare i 30 anni dell’Erasmus dedicato al tema “L’Europa e i suoi valori”. Interverranno, per l’occasione, Roberto Mordacci, direttore del Centro internazionale di ricerca per la cultura e la politica europea, e Roberto Baratta, docente di diritto internazionale di Unimc.

«Questa iniziativa – ribadisce Benedetta Giovanola, delegata del rettore ai rapporti internazionali – rappresenta un’importante occasione per valorizzare la dimensione internazionale dell’Ateneo, favorire la reciproca conoscenza tra studiosi e ricercatori e dare ai nostri colleghi stranieri il benvenuto nella comunità accademica maceratese».

La partecipazione agli incontri è aperta a tutti e il programma dettagliato può essere consultato sul sito www.unimc.it.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments