Macerata. Il vescovo Marconi racconta la storia Santa Claus a «Il Paese dei Balocchi»

Inaugurato anche l’albero della solidarietà ai Comuni terremotati

bdr

Partendo dalla storia del vescovo San Nicola di Mira (Santa Claus deriva dal nome olandese che vuol dire san Nicola) identificato come portatore di doni ai bambini, il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, ha indossato volentieri, stamane, il cappello rosso di Babbo Natale in occasione dell’inaugurazione dell’albero di Natale dedicato ai Comuni terremotati, al Centro Fiere di Villa Potenza. L’iniziativa rientra nell’ambito de “Il Paese dei Balocchi”, l’evento che continua fino a stasera, alle 20, con tante iniziative e attività soprattutto per i bambini, oltre a stand dove è possibile trovare idee regalo, dolci e prodotti artigianali (ingresso gratuito).

Mons. Marconi si è rivolto ai tanti bambini presenti e soprattutto a quelli del coro Grilli e Cicale di Casette Verdini che hanno emozionato il pubblico presente con i loro bellissimi canti di Natale. All’inaugurazione erano presenti anche l’on. Irene Manzi, il com. dei vigili del fuoco di Macerata Pierpaolo Patrizietti e Rosaria Ruiti Del Balzo, presidente della Croce Rossa Italiana di Macerata. L’organizzatore, Gianluca Di Iorio, dell’agenzia di comunicazione Cirix, ha ricordato come l’albero di Natale, realizzato con 500 mattoni, su 140 dei quali c’è scritto il nome dei Comuni terremotati del Centro Italia, sia un segno tangibile di solidarietà nei confronti di tutte le persone che soffrono a causa delle conseguenze del sisma, e costituisca un auspicio affinché la ricostruzione cominci il prima possibile.

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