Nei giorni scorsi ha preso il via il quarto raduno della comunità d’affari italiana in Cina, organizzato dall’ambasciata d’Italia nella località di Yanqi Lake, a 70 chilometri da Pechino: un gruppo selezionato di circa 150 ricercatori, analisti, rappresentanti istituzionali, imprenditori e manager a confronto sul tema “La Nuova Era cinese: l’Italia e la Cina che verrà”.

Sono solo cinque gli atenei rappresentanti, tra i quali l’Università di Macerata insieme a Bologna, Ca’ Foscari, Politecnico di Torino e Politecnico di Milano. I lavori sono stati aperti dall’ambasciatore d’Italia Ettore Sequi, dal sottosegretario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto, dal presidente dell’Ice Michele Scannavini.

Per Unimc c’era Francesca Spigarelli. La direttrice del China Center dell’ateneo maceratese ha moderato la sessione plenaria dedicata a “Belt and Road: sfide ed opportunità per le aziende italiane”, durante la quale è stato firmato un memorandum di intesa alla presenza del sottosegretario Scalfarotto, oltre ad intervenire nella sessione “Industria umanistica” con una relazione sullo sviluppo delle industrie culturali e creative in Cina.

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