Si parla tanto di inclusione e di esclusione. L’integrazione inizia dalla scuola ed è un’opportunità e un’occasione di cambiamento. Per la prima volta, il nostro Paese si è dotato di uno strumento per l’accoglienza e l’inclusione scolastica dei 21mila bambini e bambine che vivono in comunità familiari e case famiglia, dei 16mila in affido familiare e dei minori migranti non accompagnati (circa 28mila quelli registrati in Italia nel 2016). A tutti, si legge nelle linee guida, saranno applicati i principi della “via italiana all’inclusione”: universalismo (diritto di ciascun bambino di ricevere un’istruzione adeguata), scuola comune (inserimento in normali classi scolastiche e non in luoghi separati) e centralità della persona in relazione con l’altro (che valorizza l’unicità biografica).

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