Porto Recanati. Hotel House: al via il ripristino dei sistemi antincendio

L'intervento di ripristino degli idranti, delle pompe e delle luci d'emergenza all'interno del palazzone multietnico sarà effettuato con i 100mila euro stanziati in forma straordinaria e provvisoria dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione Marche, in sostituzione ed "in danno" dell'Amministrazione Condominiale e delle singole proprietà

Con una conferenza stampa convocata nella tarda serata di martedì, all’indomani il sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo ha annunciato una delibera comunale a favore dell’Hotel House e ha anche puntualizzato sulle notizie stampa circolate in queste ultime settimane sul possibile sgombero. La giunta di martedì sera ha emesso la delibera n. 226 del 12-12-2017 che stabilisce gli interventi urgenti per la prevenzione incendi presso l’edificio Hotel House vincolando tale intervento con l’esecuzione in sostituzione e “in danno” dell’Amministrazione Condominiale e delle singole proprietà. L’intervento di ripristino degli idranti, delle pompe e delle luci d’emergenza all’interno del palazzone multietnico sarà effettuato con i 100mila euro stanziati in forma straordinaria e provvisoria dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione Marche.

Il sindaco Mozzicafreddo, ha annunciato con soddisfazione questo primo passo verso il ripristino della normalità nel noto edificio, ma ha anche rivendicato con decisione i suoi punti di vista e quelli dell’Amministrazione pubblica da lui guidata nei confronti dell’annosa questione Hotel House. L’azione del Sindaco per la risoluzione degli annosi problemi che riguardano l’Hotel House parte da una posizione a quanto sembra su cui non si scende a compromessi ovvero che il Comune non elargirà mai soldi a favore di un’edificio privato.

Proprio partendo da questo punto nodale, la delibera stabilisce e garantisce che il finanziamento ottenuto dalla Regione Marche a favore del Comune di Porto Recanati deve essere impiegato esclusivamente per il ripristino dei sistemi di prevenzione incendi e tale somma potrà essere recuperata con la formula “in danno” da esercitare sull’Amministrazione Condominiale e sui proprietari in solido. Quest’ultimo aspetto apre un nuovo percorso sulla questione Hotel House che vuole sollecitare tutti i condomini proprietari di abitazioni all’interno dell’edificio, obbligandoli ad assumersi le proprie responsabilità sul degrado. La formula “in solido” permette di recuperare i soldi pubblici ad esempio anche da un solo  condomino che abbia capienza, sarà poi questo ad avvalersi sugli altri innescando così un virtuoso percorso che porta tutti ad assumersi responsabilità sul proprio bene.

Il Sindaco e la Giunta ovviamente promettono altre azioni parallele che possano sostenere questo nuovo percorso nel rispetto delle facoltà che spettano all’Amministrazione comunale. Tra i tanti interventi dell’Amministrazione, il Sindaco ha ricordato il costante contatto con il Viminale, la Regione Marche, la Provincia di Macerata, il Prefetto, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco che ogni giorno vigilano e operano sul caso. L’Amministrazione di Porto Recanati, senza un preciso progetto, vuole però favorire una riqualificazione dell’edificio portando all’interno di esso servizi e attività già ipotizzando una rsa o il commissariato di Polizia cioè che contribuiscano via via a ridare dignità al sito.

Palazzo Volpini con questo atto di Giunta ha preso in mano una situazione che rischiava di mandar perso questo fondo per l’inadempienza dell’Amministrazione Condominiale garantendo così i tempi stabiliti dal decreto del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Alternativamente lo stesso Sindaco poteva dar seguito allo sgombero per ragioni di sicurezza dell’edificio che dalla relazione dei Vigili del Fuoco di Macerata risultava inefficiente sul piano antincendio e forniva indicazioni sulle attività per ottenere le necessarie certificazioni.

Il Sindaco sembra avere ben chiara la situazione sociale dell’Hotel House e auspica di risolverla definitivamente nei prossimi 3 anni pur consapevole che la questione è complessa per il quadro che si è venuto a comporre in questi anni e per tutte le complessità di tipo burocratico e legislativo che regolano il rapporto tra pubblico e privato.

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