Il servizio civile di Irene. «Le storie che ascolto, un bagaglio per la mia vita»

Mi chiamo Irene sono una ragazza di 19 anni e vengo da Sforzacosta, una frazione di Macerata. A maggio di quest’anno, grazie ad una familiare, sono venuta a conoscenza del fatto che la Caritas diocesana selezionasse giovani per il Sevizio Civile, del quale avevo già sentito parlare. Interessata ho poi presentato domanda per il progetto «Ci vorrebbe un amico saggio –Marche» rivolto agli anziani.

Dal 11 ottobre presto servizio presso la parrocchia di Santa Croce a Macerata dove c’è ReteViva, un’iniziativa dell’associazione Ubuntu, che si occupa degli anziani riguardo le loro necessità e disponibilità. Lì mi occupo dei vari laboratori come ago e filo, pittura, biblioteca etc. ma svolgo anche attività di domicilio per quelle persone che sono sole o impossibilitate a muoversi da casa.

Spero che quest’anno costituisca per me un “bagaglio” ricco di esperienze da poter sfruttare in seguito, grazie sia alle formazioni che, insieme agli altri civilisti della mia diocesi e non solo, facciamo in Caritas, sia grazie a tutte le persone che incontrerò quotidianamente e che già fin d’ora mi arricchiscono con le storie e le esperienza della loro vita.

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