Cingoli. Ospedale: Saltamartini chiede il ripristino del servizio radiologia

«Dopo l'ingiusta e indebita trasformazione del Punto di Primo Intervento dell'Ospedale di Cingoli in Pat Punto di Assistenza Territoriale - scrive il Sindaco - si assiste ora al detrimento di un altro importante servizio»

Con una lettera inviata al Presidente della Regione, ai Consiglieri Regionali ed ai dirigenti dell’Asur Marini e Bevilacqua, il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini ha segnalato che «dopo l’ingiusta e indebita trasformazione del Punto di Primo Intervento dell’Ospedale di Cingoli in Pat Punto di Assistenza Territoriale, si assiste ora al detrimento di un altro importante servizio: quello radiologico. Invero, il 30 novembre, a seguito del collocamento in pensione dell’unico sanitario addetto al servizio di radiologia il dott. Pettinari, non si è ancora addivenuti alla nomina di un altro sanitario in sua stabile sostituzione».

Nella nota inviata si legge: «sebbene il fatto fosse stato segnalato da oltre 1 anno, il servizio radiologico è stato ridotto a 2 giorni a settimana, mediante l’invio di un sanitario esterno, mentre per le urgenze è stato predisposto un servizio di lettura a distanze dei risultati. Sebbene che l’Ospedale di Cingoli veda ricoverati 40 pazienti e copra una delle aree montane più vaste tra le Province di Macerata e di Ancona, dal 20 dicembre 2017 all’8 Gennaio 2018, è stata disattivata la possibilità di mettere in agenda esami radiologici ed ecografici per i cittadini di questo comprensorio».

E ancora: «Vengono garantiti solamente quelli urgenti disposti dai medici di base o dai sanitari di reparto. L’unico sanitario che per 2 giorni prestava servizio a Cingoli tornerà in servizio solo il 10 gennaio 2018. Questa tecnica di riduzione sistematica di un pezzo del servizio sanitario ogni giorno non può essere accettata. Il Consiglio Comunale di Cingoli ha sfiduciato i dirigenti dell’Asur preposti alla gestione e alla programmazione dei fabbisogni del personale – ha sottolineato il primo cittadino- e questo disagio appare il frutto di quella totale incapacità di gestione più volte segnalata e denunciata».

Per l’Amministrazione comunale di Cingoli si tratta «di un’indebita ed arbitraria interruzione di servizi pubblici derivante da una politica di gestione del personale e dei servizi sanitari che non può essere condivisa. Ai membri del Consiglio regionale delle Marche – Saltamartini ha chiesto- se i diritti contenuti negli articoli 3, 32 e 44 della Costituzione siano nella discrezionalità della Giunta regionale e dei dirigenti dell’Asur e quali misure intendano assumere a difesa di diritti universali e non comprimibili. Tutto ciò premesso, dopo mesi di lettere, inviti e raccomandazioni si ritiene che il Comune di Cingoli a cui è affidata la rappresentanza degli interessi del territorio non possa più accettare questo trattamento per i suoi cittadini e, pertanto, sono allo studio iniziative a tutela».

«Tenuto conto che queste vicende si riflettono su una popolazione che ha avuto notevoli disagi dagli eventi naturali dello scorso anno si prega il Presidente della Regione – ha chiesto il sindaco Saltamartini – di voler disporre che i servizi richiesti siano immediatamente ripristinati e di voler riscontrare la presente nota per far conoscere le determinazioni assunte, anche sugli altri temi segnalati dal Comune di Cingoli. Al Presidente della Commissione sanità dell’Assemblea regionale è stata rinnovata la richiesta per un’audizione urgente, nonché la proposta per una visita ispettiva del locale nosocomio».

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