Macerata: i numeri del bilancio di previsione 2018, approvato dal consiglio comunale

Un bilancio che muove 107 milioni di euro, la previsione di uno stanziamento di 200 mila euro per le indagini sulla vulnerabilità sismica nelle scuole, 3 milioni 892 mila euro di spese per il fondo pluriennale vincolato, finanziamenti certi per un ammontare di 72 milioni 350 mila euro per opere da realizzare nei prossimi anni.
Sono i numeri del bilancio di previsione 2018 del Comune di Macerata che l’Amministrazione comunale ha voluto portare all’approvazione del Consiglio entro la fine dell’anno, senza avvalersi della recente deroga che fa slittare al 28 febbraio la data entro cui i Comuni devono dotarsi dello strumento contabile di previsione.

Analizzando le cifre del documento, restano sostanzialmente immutate le entrate tributarie: il gettito previsto per IMU e TARSI è di  870.000 €, per l’ Irpef è 4.680.000 €, perla TARI7.145.000 € e nessuna variazione di tariffe. Sono inoltre previsti introiti di 490.000 euro perla TOSAPper la quale l’Amministrazione ha introdotto la riduzione del 75% della tariffa per occupazione suolo pubblico per interventi edilizi di consolidamento degli edifici danneggiati dal terremoto.

Notevoli risorse sono state recuperate in questi anni dal Comune, grazie all’accertamento dell’evasione fiscale e la previsione d’introiti per il 2018 è di circa 1.683.000 euro. Il gettito dei trasferimenti erariali previsto sulla base della comunicazione del Ministero dell’Interno è di 3.450.000 euro.

Sul fronte dei servizi pubblici il contributo dell’utente copre il 43,93% dei servizi a domanda individuale e il residuo rimane a carico del Comune. Nel dettaglio, la spesa del cittadino per gli asili nido copre il 51,56%, per gli impianti sportivi il 58,93%, per le mense scolastiche il 31,74%, per i mercati il 91,10%, per il teatro e spettacoli il 47,53%.

Gli investimenti pluriennali sono la voce più forte di questo bilancio, con tanti soldi già stanziati per il 2018 e gli anni successivi. Tra i progetti di maggior rilievo la riqualificazione del Centro Fiere di Villa Potenza con 16.700.000 euro, del capannone Rossini 2 milioni, per il progetto ITI In-Nova Macerata di euro 6 milioni, 450 mila euro provenienti dalla Regione per la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2020, 35 milioni per recupero del teatro Lauro Rossi, del Convitto, della sede comunale di piazza Libertà e altre quattro scuole, 13 milioni di euro per le scuole Dante Alighieri e Mestica, 300 mila euro ciascuno per il palazzo comunale e palazzo Rossini Lucangeli e 800 mila euro di fondi regionali perla Cultura.

Tra le grandi opere in itinere sono state sottolineate l’arteria Mattei -la Pieve- Campogiano (valore €43.377.000), il nuovo ospedale (€150/200 milioni), l’ex G.I.L. (€2.400.000), l’I.R.O. (€3.500.000) il nuovo Padiglione del Cimitero (€1.400.000).

“Grazie al lavoro di squadra, oggi siamo dentro ad un percorso positivo, su una rotta che avevamo tracciato”, ha affermato il sindaco Romano Carancini, richiamando al senso di responsabilità e collaborazione delle forze politiche per lavorare insieme al futuro della città, perché “il vero cambiamento non è nei sistemi ma nella capacità di rapportarsi ai cittadini e ai loro bisogni.”

Ampio e approfondito il dibattito sul bilancio 2018, con interventi di Maurizio Mosca (Città viva), Debora Pantana e Riccardo Sacchi (Fi), Roberto Cherubini (M5S), Paolo Renna (Fratelli d’Italia), Ivano Tacconi e Marco Foglia (Udc) Enrico Marcolini e Marco Menchi (La città di tutti), Paolo Manzi, Aldo Tiburzi, Paola Ottaviani. La minoranza ha espresso critiche all’Amministrazione per questo bilancio sui pericoli legati alla sicurezza e al degrado sulle quali richiedono ulteriori impegni. I consiglieri di maggioranza hanno messo in evidenza invece la solidità di questo bilancio, che permette di programmare e dà prospettive certe mantenendo la mission di Macerata: manutenzioni, sicurezza stradale, servizi sociali, ambiente, protezione civile, sport e cultura.

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