Molti papà sono costretti a trascurare i figli a causa del lavoro. Chi chiede il congedo spesso viene discriminato. La Stampa, quotidiano di Torino, li chiama papà fantasma. Rivendicano il proprio ruolo nella cura dei figli ma sono frenati dalla mancanza di strumenti che favoriscano la conciliazione tra lavoro e vita privata. Quasi nove papà su dieci dichiarano che dopo la nascita di un figlio la madre ha dovuto ridurre l’orario di lavoro o licenziarsi. «Serve una rivoluzione culturale che porti a una vera redistribuzione dei ruoli – chiedono a gran voce i padri di oggi -. Solo così riusciremo a fermare l’emorragia silenziosa delle madri (sono 25mila ogni anno) costrette a rinunciare a alle proprie aspettative professionali».

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