Sfida all’Aconcagua: sulle Ande per Monte Cavallo

Partenza il 23 gennaio per portare il vessillo del più piccolo paese del cratere e quello della Provincia di Macerata sulla cima delle Americhe

Affrontare la sfida dei 7mila metri per portare il vessillo di Monte Cavallo e quello della Provincia di Macerata in cima all’Aconcagua (6962 m. s.l.m.). Roberto Pellegrini, Giovanni Dall’Armellina e Marco Capodarqua, della onlus Aconcagua Experience team, hanno presentato oggi, venerdì 19 gennaio, la loro imminente avventura (partenza il 23 gennaio) verso la montagna più alta del pianeta al di fuori dell’Asia. L’obiettivo non è solo sportivo: si vuole dare maggiore visibilità al Comune dell’entroterra dopo il sisma del 2016, così come a tutto il Maceratese.

«Vogliamo tenere alto il livello di attenzione dell’opinione pubblica su ciò che sta vivendo il nostro territorio – ha affermato Pellegrini, recanatese nato in Argentina -, partendo dalla più piccola realtà del cratere». Un’impresa da “pazzi”, come sono stati definiti da più parti: «Sicuramente noi in vetta ci arriviamo – ha ribadito Dall’Armellina, d’origine veneta -, sarà necessaria molta tenacia e condizioni meteo favorevoli». «Fino a qui ci siamo arrivati», ha scherzato Capodarqua, ricordano le due defezioni per motivi personali rispetto alla “formazione” iniziale: «L’organizzazione è stata complicata: tutti noi abbiamo mestieri diversi e conciliare gli impegni non è stato semplice».

Da sinistra a destra, Capodarqua, il sindaco Cecoli, Pellegrini, il presidente Pettinari e Dall’Armellina

A benedire l’avventura dei tre, le Istituzioni. In primo luogo, Pietro Cecoli, sindaco di Monte Cavallo, che ha annunciato una sorpresa in vista del ritorno in Italia: «Si tratta di un’iniziativa bellissima quanto rischiosa per i nostri amici – ha detto -, sono già entrati nei nostri cuori e ci rimarranno per molto tempo». Il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha sottolineato il legame storico tra Italia e Argentina, visti i tanti emigranti condivisi tra un continente e l’altro. Una fratellanza ora anche ad alta quota: «Un aspetto molto importante che è alla base di questa iniziativa – ha aggiunto -, un’impresa temeraria che ha lo scopo nobile di richiamare l’attenzione mondiale sulla nostra terra dopo il terremoto». Non ultima, durante la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria a Macerata, nel luglio 2017, anche la vice presidente dell’Argentina, Marta Gabriela Michetti, ha incontrato e portato il suo saluto all’Aconcagua Experience team pronto a partire per le Ande. «Anche lei ci ha detto che siamo dei pazzi», ha concluso ridendo Pellegrini.

Da sinistra, Capodarqua, Cecoli e Pellegrini
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