A piedi da Recanati a Loreto nel segno della pace

Sabato 27 gennaio si svolge la 18ª edizione della Marcia organizzata in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio

di Sara Fioretti

«Abbiamo bisogno di rivolgere anche sulla città in cui viviamo “uno sguardo di fede che scopra quel Dio che abita nelle sue case, nelle sue strade, nelle sue piazze […] promuovendo la solidarietà, la fraternità, il desiderio di bene, di verità, di giustizia” in altre parole realizzando la promessa della pace».

Il monito contenuto nel Messaggio di papa Francesco per la 51ª giornata mondiale della Pace, celebrata il 1 gennaio 2018, è anche la «A speranza che accompagnerà quanti prenderanno parte alla Marcia della Pace Recanati– Loreto il 27 gennaio 2018.

Giunta alla sua 18ª edizione, la Marcia che ha il patrocinio del Consiglio Regionale ed è organizzata dalla Commissione della Conferenza episcopale marchigiana per il lavoro e la pastorale sociale, in collaborazione con Sermirr, Sermit, Parrocchia Cristo Redentore, Caritas, Azione Cattolica, Acli, Agesci, Pax Christi, quest’anno vede la collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, movimento di laici impegnato nella comunicazione del Vangelo e nella carità in più di 70 Paesi dei diversi continenti.

«Abbiamo chiesto un aiuto – racconta don Rino Ramaccioni, ideatore della marcia – perché il cammino diventi un invito a rimboccarci le maniche, ognuno nel proprio ambiente di vita, e a trovare risposte concrete ai bisogni delle persone nel segno dell’amicizia. La nostra marcia vuole diventare una palestra in cui ci si allena a farci carico degli altri».

Lo sguardo di amicizia ai poveri e agli ultimi nel nome di una necessaria unità della grande famiglia umana è il messaggio di cui è portavoce Alberto Quattrucci, segretario generale di “Uomini e religioni”, associazione nata per promuovere la conoscenza e il dialogo tra le religioni, che dal 1986 collabora a mantenere viva la rete di rapporti tra uomini e organizzazioni di oltre 90 Paesi. Quattrucci, che per conto della Comunità di Sant’Egidio è stato osservatore delle trattative di pace in Mindanao (Filippine) e attualmente impegnato nella missione umanitaria con aiuti di emergenza ai profughi Rohingya in Bangladesh, parteciperà alla marcia che muoverà alle 17 dalla parrocchia Cristo Redentore di Recanati. Saranno presenti il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi e il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo.

Le storie di quanti dalla Siria sono riusciti a fuggire dall’inferno della guerra e a raggiungere il nostro Paese attraverso i corridioi umanitari aperti dalla Comunità Di Sant’Egidio, Federazione Chiese Evangeliche, Tavola Valedese e Caritas daranno senso concreto all’espressione strade di pace facendo intravedere un percorso di speranza viva.

I 9 km che conducono alla Basilica di Loreto non saranno uno stanco rituale ma abbraccio che si fa carico idealmente del dolore di ultimi. Perché la marcia sia anche gesto concreto di solidarietà i promotori hanno accolto l’appello della Comunità di Sant’Egidio a raccogliere fondi per i Rohingya profughi in Bangladesh.

Il richiamo a uscire dall’indifferenza ha innescato l’amicizia con la Comunità di Sant’Egidio di cui la marcia rappresenta una tappa preceduta nel mese di novembre da una conferenza alla quale ha preso parte lo stesso professor Quattrucci e da una preghiera per la pace in ricordo di tutti i Paesi attraversati da guerre e conflitti, che per la prima sé tenuta nella città di Recanati avviando un percorso che si auspica possa continuare in futuro.

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