Treia. Giorno della Memoria: «Ad Auschwitz… c’era un’orchestra»

Il Giorno della Memoria a Treia celebrato attraverso letture, film e documentari che affrontano il tema della musica nei Lager nazisti

Il 27 gennaio, nel Giorno della Memoria, l’Aula Didattica Multimediale del Museo Civico Archeologico di Treia ha ospitato l’evento “Ad Auschwitz c’era un’orchestra”, realizzato dal Comune di Treia, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “E. Paladini”; l’iniziativa nasce da una proposta di Paolo Coppari, Presidente dell’Istituto Storico “Morbiducci” di Macerata, su idea e progetto del Maestro Stefano Rocchetti. Hanno partecipato le classi Terze della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “E. Paladini” di Treia e Passo di Treia. Protagonista della giornata il tema della Shoah, attraverso letture di alcuni autori, tra cui Primo Levi, la visione di documentari, interviste e testimonianze dei superstiti dell’Olocausto, la proiezione di parti di film, come ad esempio “Il pianista” di Roman Polanski.

Una giornata molto importante e significativa per tutti i cittadini, ma soprattutto per i giovani, che hanno avuto occasione di conoscere più da vicino un dramma, quello delle leggi razziali e delle persecuzioni, che resta uno dei momenti più bui della nostra storia.
Ognuno dei documenti proposti, dalle testimonianze attraverso i filmati, alla musica come tema predominante, hanno reso questa giornata estremamente suggestiva, suscitando forti emozioni nei partecipanti. A guidare e offrire interessanti spunti di riflessione in questa giornata sono stati il Prof. Paolo Coppari e il Maestro Stefano Rocchetti.

Il tema affrontato, come richiama il titolo di questa iniziativa, è la “musica concentrazionaria”, nata nel periodo di prigionia degli ebrei nei campi di concentramento, alla quale si conferiscono due diverse chiavi di lettura. Da un lato viene, infatti, concepita come arma distruttiva e di orrore, nell’esempio di orchestre costituite dai detenuti, che accompagnavano tragicamente le esecuzioni dei prigionieri su ordine dei nazisti; dall’altro, la musica assume una veste salvifica, di conforto, un modo per contrastare la morte e l’annientamento, aiutando i deportati a sopportare e sopravvivere alle barbarie inflitte dal nazismo.

Dunque, un racconto in musica che propone una profonda riflessione su una delle pagine più orrende nella storia dell’umanità. Poiché, come afferma Primo Levi, «se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre». Dopo i saluti dell’amministrazione portati dal sindaco Franco Capponi e dal vice sindaco Edi Castellani, anche l’intervento della Dirigente Scolastica Laura Vecchioli. Presenti anche il Presidente della Banda Musicale Città di Treia, Paolo Damiani e il dr. Umberto Patassini, chiamati a portare la loro testimonianza della visita della Banda Musicale Città di Treia ad Auschwitz nel 2007. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, che ha partecipato numerosa, era inserito nell’elenco stilato dal Consiglio Regionale delle Marche ed ha ottenuto il patrocinio della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Macerata, che si ringrazia per la grande sensibilità,

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