La Del Monte Coppa Italia 2018 va a Perugia. La Cucine Lube Civitanova si arrende in quattro set alla squadra umbra (25-16, 22-25, 20-25, 25-27), vedendo dunque sfumare dopo più di due ore di pura battaglia la possibilità di alzare al cielo per la sesta volta nella sua storia il trofeo vinto nella passata stagione a Bologna.

Medei schiera il sestetto con cui ieri aveva chiuso la semifinale con Modena, dunque con Sander in banda a formare la diagonale di posto 4 con Juantorena, e Candellaro al centro unitamente all’altro centrale italiano della rosa, Cester.

Il primo parziale è un vero e proprio monologo dei campioni d’Italia, che staccano gli avversari in maniera decisiva sul magistrale turno al servizio di Taylor Sander: l’americano (1 ace) va sulla linea dei nove metri sul 6-6 e vi resta fino al 12-6, con Zaytsev bersaglio preferito della ricezione umbra, e Juantorena (7 punti, 75% sulle schiacciate) il più servito da Christenson nelle fasi di ricostruzione. I marchigiani registrano percentuali migliori degli avversari in tutti i fondamentali: 54% contro 44% i dati relativi all’attacco, 40% contro 29% quelli della ricezione positiva, 4-1 il computo dei muri e 2-0 quello degli ace. Il cambio palla nella metà campo biancorossa è scandito coi tempi di un orologio svizzero da Cester e compagni, che chiudono agevolmente sul 25-16.

Buona la partenza della Cucine Lube Civitanova anche nel secondo set, in cui si trova a condurre con tre lunghezze di vantaggio dopo un contrattacco vincente di Sokolov ed il successivo muro di Juantorena su Atanasijevic (9-6). I marchigiani in un paio di occasioni sciupano la palla del contrattacco utile per allungare ulteriormente (ben 8 gli errori punto della squadra di Medei, di cui 6 in battuta), quindi si fanno riprendere a quota 11 con due muri consecutivi di De Cecco. E sul 17-17, l’episodio decisivo per il proseguo del parziale: battibecco sottorete tra Atanasijevic e Sokolov, il primo arbitro estrae il cartellino rosso per entrambi, con il tabellone che passa a segnare il 18-18 e Juantorena, già pronto da un paio di minuti sulla linea dei nove metri, che deve conseguentemente saltare il proprio turno al servizio. La Lube protesta e si innervosisce, ne approfitta la sir che con un attacco out di Sokolov trova il primo break di vantaggio a proprio favore (18-20), e con l’ace di De Cecco che scrive il 19-23 riporta ufficialmente la situazione in parità (finisce 22-25).

Nel terzo set il trend è tutto dalla parte di Perugia, che stacca i vince campioni del mondo con un muro di Russel su Sokolov e le bordate al servizio di Zaytsev (ace del 7-11). Faticano tantissimo in attacco Juantorena e compagni (solo 32% di squadra, contro il 55% degli avversari), che accennano una reazione con Christenson dai nove metri (ace del 9-11, e tornano anche -1, dopo due errori consecutivi di Russell (12-13). Che dopo il cambio palla firma il nuovo allungo umbro con un ace aiutato dal nastro (12-15), spianando di nuovo la strada alla Sir, avanti di 5 punti dopo un ingenuo fallo a rete dei marchigiani, ed un contrattacco di Podrascanin. Medei prova le carte Kovar (per Sander) e Stankovic (per Cester), ma finisce 20-25.

Lube in campo con il sestetto di fine terzo set, nel parziale successivo, che la vede avanti 21-19 dopo un attacco di prima intenzione di Sokolov sul servizio di Kovar. Un errore di Candellaro riporta la situazione in parità sul 22-22, quindi il muro di Anzani su Stankovic che regala alla Sir Safety il primo match point sul 23-24. Atanasijevic spara il contrattacco a rete sancendo il 24 pari, quindi l’ace di Sokolov che consente ai marchigiani di mettere il muso davanti, sul 25-24. Russell firma però l’ace del secondo match point umbro, trasformato da Atanasijevic con un pallonetto che chiude le ostilità sul 27-25, scatenando nell’immediato le proteste dei biancorossi, convinti che la palla non abbia toccato terra.

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