Centro Studi Storici: «La cultura maceratese è da sempre tessuta di accoglienza»

La riflessione del presidente Meriggi sui recenti fatti di cronaca: «Da sempre alle radici della nostra comunità civile sta l’apertura verso un futuro di civiltà multirazziale»

Riceviamo e pubblichiamo da Alberto Meriggi, presidente del Centro Studi Storici Maceratesi, sui recenti fatti di cronaca.

Le cronache drammatiche di questi ultimi giorni che hanno scosso la comunità maceratese rischiano di diffondere una immagine distorta di Macerata che non corrisponde affatto alla sua identità e alla sua storia. Il Centro Studi Storici Maceratesi, con le sue ricerche storiche che coltiva da oltre cinquant’anni, ha più volte dimostrato e testimoniato che la cultura maceratese è da sempre tessuta di accoglienza, di solidarietà e di tolleranza, e mai di violenza. Da sempre alle radici della nostra comunità civile sta l’apertura verso un futuro di civiltà multirazziale. Lo testimoniano, tra l’altro, le ricerche del Centro Studi presenti nel vol. 30 di “Studi Maceratesi” riguardanti la presenza nella nostra storia di stranieri e forestieri.

Se oggi possiamo essere una comunità aperta lo dobbiamo alla nostra cultura e alla nostra storia in cui più colori hanno creato il quadro di una convivenza civile e un arcobaleno di pace. La cultura di una città è pari alla sua memoria storica e Macerata è città di cultura: una cultura della pace. Ogni generazione lungo i secoli ha dato vita a questo tipo di cultura, passandosi il testimone fino ai nostri giorni. La storia cresce, la vita continua. A Macerata questo inverno mostra qualche foglia caduta e alcuni rami secchi, ma le radici storiche e culturali sono vive per andare oltre le nebbie dell’inverno.

Prof. Alberto Meriggi
Presidente del Centro Studi Storici Maceratesi

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