Nei giorni scorsi Confartigianato Imprese Macerata ha rielaborato ed analizzato le rilevazioni diffuse da Movimprese-Unioncamere relative alla situazione regionale e provinciale dell’imprenditoria con particolare riferimento al comparto artigiano nell’anno 2017. Nell’anno appena concluso nelle Marche risultano registrate 45.722 imprese artigiane con 2.744 nuove iscritte e 3.222 cessate non d’ufficio.

Il maggior numero di cessazioni rispetto alle iscrizioni ha determinato un saldo negativo per 478 unità, in miglioramento comunque rispetto al saldo del 2016, che era pari a -958 imprese. Il tasso di crescita regionale, considerate il totale delle imprese, è pari allo 0,3%.

La variazione delle imprese registrate al 31 dicembre 2017 rispetto all’anno precedente, che tiene conto anche delle cancellazioni di ufficio ad opera delle Camere di Commercio (comprendendo quindi tutte le aziende non più operative da almeno 3 anni), mostra diminuzioni più intense ad Ascoli (-2,9%, pari a 171 imprese in meno), seguita da Pesaro-Urbino (-1,1%, pari a 128 imprese in meno), Fermo (-1,2%, pari a 82 imprese in meno), Ancona (-0,5%, pari a -56 imprese) e Macerata con un -0,4%, pari a -41 imprese.

Rispetto al 2016 si registra un miglioramento della dinamica in tutte le province, tranne il lieve peggioramento del tasso di crescita registrato ad Ascoli (era -2,8% nel 2016). Quindi il saldo regionale è negativo anche per quanto riguarda i vari macrosettori: presentano maggior difficoltà i comparti delle costruzioni con un tasso di crescita del -1,3% (-2,8% nel 2016) e quello manifatturiero con un -1,4% (tasso di crescita del 2017 comunque in linea con quello del 2016). Dinamica negativa anche nei Servizi alle imprese con il -0,9% e nei Servizi alle persone con il -0,3% (-2,7% e -1,1% nel 2016). Complessivamente, a parte per il Manifatturiero, in tutti gli altri macrosettori si registra comunque un miglioramento rispetto all’anno precedente.

Nel dettaglio provinciale, Macerata con le sue 10.683 imprese registrate al 31 dicembre 2017 (649 iscritte, 690 cessate non d’ufficio) registra un saldo positivo solo nel settore delle Costruzioni con un +34 imprese e un tasso di crescita dello 0,9%. Negli altri comparti si registrano -48 imprese nel Manifatturiero, -17 nei Servizi alle imprese e un +1 nei Servizi alle persone.

A livello nazionale di particolare rilievo è il dato relativo alle imprese del settore digitale che ha visto una crescita di 3.000 unità tra gennaio e settembre 2017. Nonostante, in media, il comparto del digitale crei più occupazione e generi più ricchezza del resto delle imprese, sono comunque ancora poche le aziende “digitali” dell’Italia.

Alla fine del terzo trimestre dell’anno infatti, le imprese che operano nei settori digitali (dal commercio via Internet agli Internet service provider, dai produttori di software a chi elabora dati o gestisce portali web), hanno superato la soglia delle 122.000 unità, di cui 3.015 imprese registrate nelle Marche, pari solo al 2,3% del totale delle imprese italiane.

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